AVELLINO- “Seguire il bene comune e non gli interessi personali”. E’ l’augurio che il vescovo Arturo Aiello, nel giorno del Santo Patrono Modestino ha voluto rivolgere alla citta’ ed in particolare a coloro che si candideranno da qui a qualche mese a guidarla. “Il messaggio è quello di raccogliere le nostre radici- ha spiegato il vescovo Aiello- di santità e di eroismo, oggi ce n’è tanto bisogno perché i martiri hanno rinunciato alla vita per un bene maggiore e così anche sul piano e della fede, ma anche sul piano civico dovremmo essere pronti a questo. Questo è l’augurio che rivolgo alla città, ai futuri amministratori e a quanti pensano di offrire un servizio nel senso della cosa pubblica, ecco, che prendono esempio a dare la vita non cercare interessi personali”. E allora da dove bisognera’ ripartire? “Da un lato bisogna ripartire dalla vita e poi bisogna ripartire dal senso di comunità perché una città è una comunità oggi molto frazionata, dispersa. Bisogna ripartire dai valori, bisogna ripartire anche da un punto di vista laico, dai valori della Repubblica, del bene comune. Ecco, queste sono le tracce per ricominciare a camminare”. Rispetto a questo il vescovo ha anche voluto esprimere un altro auspicio: “Lasciamo la libertà a tutti di stilare dei programmi. Speriamo che le cose dette che si diranno in campagna elettorale poi possono essere anche realizzate”. Parole di apprezzamento per il lavoro svolto dal commissario prefettizio Giuliana Perrotta: “Ovviamente il commissario è più libero da diciamo pressioni dall’esterno di parti e quindi in questo può svolgere e ha svolto un ottimo servizio, quindi le siamo grati per l’abnegazione con cui si è dedicata alla nostra città in termini di fiducia”.


