L’assessore Spina: “Cdr, alle porte la saturazione dell’impianto”

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Avellino – Il Cdr di Pianodardine è prossimo alla saturazione e dal Comune resta alta l’attenzione. Nell’impianto del Nucleo Industriale di Avellino, infatti, vengono conferiti, secondo le informazioni in possesso dell’Assessore all’Ambiente Antonio Spina, anche i rifiuti del nolano in conseguenza della chiusura del Cdr di Tufino e del sequestro cautelativo della struttura di Giugliano, dove sarebbero stati trovati nei capannoni scarti dalla sospetta natura. Insomma, il Cdr di Pianodardine supera, quotidianamente, la soglia delle 70-75 tonnellate di rifiuti. Intanto oltre ai rifiuti che ogni giorno si aggiungono, si devono calcolare i foss, sovvalli e le ecoballe già presenti nella struttura. Per il momento, al Cdr si lavora quasi regolarmente ma non è da escludere che, di questo passo, il Cdr sarà costretto a chiudere. Per l’assessore all’Ambiente Spina, dunque, quella che fino ad oggi poteva essere una ipotesi di saturazione da un momento all’altro potrebbe diventare realtà. “Purtroppo non abbiamo poteri decisionali – ha commentato Spina -. Spetta al Commissario per l’Emergenza dei Rifiuti in Campania, Corrado Catenacci, individuare un sito dove poter stoccare i rifiuti”. Catenacci, è da sottolineare, che ha già individuato un sito, che è per l’appunto Contrada Ischia a Savignano Irpino. Un sito contro la cui realizzazione la popolazione della Valle del Cervaro e del foggiano ha da mesi dato vita a manifestazioni di protesta. Insomma, se non si dovessero individuare altri impianti che producano Cdr, il sito di Pianodardine sarà destinato alla saturazione. (Emiliana Bolino)

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