L’arte di Ambrosone convince i critici al santuario di Carpignano

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Grottaminarda – È stato Augusto Ambrosone il primo a festeggiare il centenario del Santuario di Carpignano. In occasione dei cento anni dalla fondazione del complesso all’artista avellinese è stato commissionato un medaglione realizzato interamente in bronzo. Nelle due facce dell’opera è rappresentata da un lato la facciata del complesso monastico e dall’altra la figura di S. Pietro Nolasco fondatore dell’ordine dei padri mercenari. Dell’opera unica sono state poi realizzate altre copie e queste ultime sono state consegnate a autorità e personalità internazionali. La duplicazione dell’opera è stata eseguita dalla Fonderia del giudice di Saviano. L’artista irpino lavora nel settore artistico da oltre trenta anni ed è diplomato in scultura con il maestro Giovanni Di Vincenzo all’Accademia delle Belle Arti di Napoli. E’ docente di storia dell’arte e ha esposto nelle maggiori fiere e rassegne d’arte nazionali come l’Arte Padova, l’Arte Fiera di Bologna e l’Expo Bari. Parigi, Sarcelles, Canterbury sono solo invece alcune delle cittadine straniere che hanno ospitato le sue tele. Ormai noto su tutto il territorio Ambrosone conduce da qualche anno il laboratorio di pittura di Teora in collaborazione con la pro loco e l’amministrazione comunale. Il corso educa i giovani talenti dell’arte alle svariate tecniche della pittura approfondendo lo sperimentalismo dell’arte contemporanea. Di recente l’artista ha riscoperto l’arte della ceramica e all’interno di essa riesce con grossi consensi a catturare suggestioni ed immagini metafisiche. Molti critici si sono interessati della sua poetica visica è fra questi soprattutto Brindisi, Treccani, Strozzieri, Spinosa, Rea e Calabrese. Il medaglione realizzato da Ambrosone è stato considerato un vero e proprio riconoscimento e tale è stata la sua funzione nell’ambito della prima edizione del Premio San Pietro Nolasco.

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