L’Arma incontra i giovani per diffondere la cultura della legalità

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I Carabinieri della Compagnia di Montella in collaborazione con le scuole elementari, medie il liceo Scientifico e l’Istituto professionale di Montella e Cassano, hanno promosso un incontro sulla “cultura della legalità” con l’aiuto del Comando di Avellino. Al dibattito cui sono intervenuti i vertici del distaccamento, hanno partecipato con interesse circa 650 alunni di tutte le fasce di età. L’obiettivo primario della conferenza è stata la promozione della cultura della legalità che prevede come primo contesto di apprendimento la famiglia, la scuola, lo sport e la propria sfera di amicizie. Nello specifico i Carabinieri hanno organizzato tre distinti incontri: nelle prime ore della mattina con circa 150 bambini della Scuola Elementare Statale “F. Scandone”, a seguire 200 alunni della Scuola Media Statale “G. Capone” ed infine un terzo incontro con 300 ragazzi dell’I.P.S.A. “S. Batoli” e del Liceo Scientifico “R. D’Aquino” . L’intervento brillantemente condotto ha permesso di avvicinare il mondo dei giovani al mondo delle Istituzioni. Dopo una breve introduzione sull’organizzazione e i compiti specifici e particolari sull’Arma dei Carabinieri, i ragazzi sono intervenuti sollevando le loro curiosità, principalmente legate non solo alle problematiche a loro relative con le quali ogni giorno si trovano a confrontarsi, quali il bullismo e la droga, ma anche a temi di attualità quali la criminalità organizzata, la violenza negli stadi e persino l’emergenza rifiuti. A conclusione di ogni incontro i militari hanno riservato una sorpresa agli studenti dando luogo ad una dimostrazione pratica, avvalendosi della collaborazione dei colleghi del Nucleo Cinofili di Pontecagnano, di come si svolge la ricerca di sostanze stupefacenti e di armi ed esplosivi con cani appositamente addestrati. Per la scuola poter contare sulla collaborazione delle diverse Istituzioni ed in particolare delle forze dell’ordine, presenti sul territorio è motivo per rendere i vari modelli didattici maggiormente rispondenti alle necessità, alle diverse modalità nonché occasioni di apprendimento delle nuove generazioni. Oggi non può più essere considerata l’unica fonte di trasmissione del sapere occorre infatti ricordare che, anche altrove rispetto alla scuola si può apprendere, e che la scuola si fa carico di essere accompagnatrice lungo questo percorso. L’esperienza appena conclusa è stata solo il primo passo per poter approfondire anche altre tematiche di forte interesse nei giovani. I Carabinieri della Compagnia, infatti, hanno già in programma per la prossima primavera altri incontri con gli studenti per poter affrontare più da vicino argomenti specifici. (di Nicola Manzione)

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