L’addio a Dora Garofalo, la preside che amava la sua Alta Irpinia

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SANT’ANGELO DEI LOMBARDI- Sant’Angelo dei Lombardi si prepara a dare l’ultimo saluto a Dora Garofalo, la preside che amava l’ Alta Irpinia. Le esequie dell’ottantunenne gia’ dirigente scolastica sara’ celebrato oggi alle ore 16.00 nel Centro di Comunità di Sant’Angelo dei Lombardi. Ottantuno anni, gran parte dei quali vissuti nell’impegno di professoressa e poi dirigente, sempre però attenta alle dinamiche culturali del territorio. Questa era la cifra di una vita dedicata alla sua terra, l’ Alta Irpinia. Un impegno culturale tradotto in pubblicazioni e nell’attivismo per la redazione dell’AltraIrpinia e vari articoli sulle colonne de “Il Corriere dell’Irpinia”. Commosso il ricordo da parte del sindaco di Sant’Angelo dei Lombardi e di tutta l’amministrazione comunale per la scomparsa della preside e donna di cultura: “L’Amministrazione Comunale esprime il proprio cordoglio per la scomparsa della professoressa Dora Garofalo. Con lei se ne va una figura particolarmente attiva nella vita della nostra comunità: prima tra i banchi di scuola, poi dietro una cattedra, infine alla guida di un istituto che ha contribuito a plasmare con rigore, dedizione e visione. Dora, amica di tutti, non ha mai smesso di guardare a questo territorio con gli occhi di una studiosa attenta e appassionata. Lo ha raccontato, interpretato, custodito, convinta che conoscere le proprie radici fosse il primo passo per costruire il futuro. Al marito Michele Forte, ai figli Gerardo e Marco e a tutta la sua famiglia va il pensiero più sentito dell’Amministrazione e dell’intera comunità. Ci hai insegnato che educare è un atto d’amore verso il luogo in cui si vive”. Un ricordo del suo impegno sociale e culturale anche da Rosa D’Amelio: “Mi rattrista molto la notizia della dipartita di Dora Garofalo. Con lei abbiamo condiviso una stagione intensa di lavoro e sinergia istituzionale, che ci ha portate all’apertura dell’istituto alberghiero a Lioni. Preside, donna colta e determinata, ha lasciato con quella battaglia – vinta insieme – una eredità importante alla comunità lionese e altirpina. E come non ricordare la sua dedizione al progetto del periodico Altirpinia, che la vide impegnata con un’altra donna e amica indimenticata, Vania Palmieri. Mi stringo alla famiglia in questo momento di grande dolore”.