La transizione digitale d’Italia passa per il sud e il Mediterraneo

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42 miliardi e 7 milioni di euro. A tanto ammonta la cifra che la Commissione Europea garantirà all’Italia per il periodo 2021 2027. Obiettivo: promuovere la coesione economica e sociale, oltre a quella territoriale, con particolare attenzione alle regioni del Meridione, andando a sostenere le zone socioeconomiche più fragili e anche le fasce di popolazione più vulnerabili.

Un accordo importante, che guarda con grande attenzione anche alla transizione ecologica e digitale e che grazie al cofinanziamento nazionale arriverà alla cifra di 75 miliardi di euro. Una  boccata d’ossigeno che arriva dal FESR, il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e del FSE+, il Fondo Sociale Europeo Plus, pensati ad hoc per le regioni del Sud Italia, da sempre caratterizzate dall’assenza di progettazione e di investimento. Per una svolta del futuro che passerà sempre di più attraverso il digitale.

Lo dimostra il varo dell’Harmonic Innovation Hub, 20 mila metri quadri che sorgono a Tiriolo, comune vicino a Catanzaro, in una posizione strategica a metà strada tra l’aeroporto di Lamezia Terme e il polo universitario. Quasi a voler mettere insieme il sapere culturale e il sapere tecnologico.

Un progetto che ha l’obiettivo di creare un ecosistema innovativo e stabile per la ricerca e lo sviluppo di soluzioni tecnologiche di avanguardia, per un progresso sostenibile e digitale. Al centro dei lavori ci saranno cinque tematiche fondamentali: Circular Economy, Rural Innovation, Smart Industry, Smart Society, Life Science. Per la sua realizzazione ci sono voluti 35 milioni di euro di investimenti e il cambiamento che promette di dare alla Calabria e a tutto il sud d’Italia è veramente di grande impatto.

Un cambiamento che passa anche per settori diversi e meno convenzionali, come quello dei casinò online italiani. Brand che operano nella filiera del gioco pubblico, in particolare Starcasino, 888Casino e Betaland, da anni investono nel Mediterraneo come ambiente privilegiato per lo sviluppo digitale. Basti pensare a quanto sta succedendo con l’isola di Malta, vera e propria capitale del gaming digitale. Si concentrano qui infatti hub di sviluppo e di innovazione che attirano professionisti da ogni parte d’Europa: grafici, informatici, sviluppatori, esperti di marketing, di grafica e di game design.

Perché la transizione digitale è veicolo anche di progresso economico, in una reazione a catena che porta alla creazione di posti di lavoro e al miglioramento della società. Dal mediterraneo e dal Sud d’Italia fino ad arrivare a tutto lo stivale.