La Regione chiude la cava Marinelli di Casamarciano

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Il Gruppo Marinelli di Avellino si è visto sospendere dalla Regione Campania l’esercizio dell’autorità estrattiva a Casamarciano.

Il provvedimento è stato notificato al Comune napoletano ed è l’esito di una lunga battaglia condotta proprio dall’amministrazione locale.
Rispetto all’atto notificato della sospensione e l’avvio del procedimento di estinzione dell’attività estrattiva, la Edilcalcestruzzi, che fa parte della holding Marinelli, ha 90 giorni per adeguarsi a quanto previsto dalla convenzione relativa all’attività estrattiva.

La Edilcalcestruzzi vanta un’esperienza ventennale nel settore dell’estrazione e della lavorazione di inerti e materiali calcarei. La cava, in questione è quella di contrada Olivella, è del tipo a cielo aperto e si estende attualmente su una superficie di circa 260.000 mq. Le lavorazioni effettuate all’interno della cava di estrazione dei materiali, sono caratterizzate dalla grande attenzione rivolta dall’azienda alla salvaguardia del territorio. Infatti la Edilcalcestruzzi ha progettato alcuni accorgimenti per assecondare le esigenze tecnico – ambientali della cava al fine di ottenere il miglior prodotto nel rispetto totale dell’ambiente. Ma nonostante tutto per la Regione non bastano ed ecco la necessità di sospendere l’attività. La società irpina potrà eventualmente proporre ricorso. Alle origini dell’atto intrapreso dalla Regione, la presunta violazione di una serie di prescrizioni imposte nella convenzione firmata con Regione e Comune.  

In primis, non sarebbe stato rispettato l’obbligo di ricomposizione ambientale e sarebbero state disattese alcune misure, come quelle relative al monitoraggio ambientale ed alla salute degli operai.

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