La Commissione Finanze si riunisce su Zoom: la pandemia è costata 200mila euro a Palazzo di Città

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Renato Spiniello – La Commissione Finanze di Palazzo di Città riprende la propria attività interrotta dall’emergenza Covid-19 e si riunisce in modalità video-meeting, tramite l’applicazione Zoom, in una lunga seduta a cui, oltre al presidente Nicola Giordano e ai membri dell’organismo Luigi Preziosi, Giovanni Cucciniello, Teresa Cucciniello e Amalio Santoro, hanno preso parte anche l’assessore alle Finanze Vincenzo Cuzzola e il dirigente Gianluigi Marotta.

All’ordine del giorno l’istruttoria di Cuzzola sullo stato dell’arte del Piano di Riequilibrio e di quello di attuazione del Bilancio di Previsione 2020/2022, oltre all’informativa del dirigente di settore sulle spese sostenute dall’ente di Piazza del Popolo per fronteggiare l’attuale emergenza. Prima, però, Nicola Giordano ha voluto ringraziare i componenti della III Commissione (tutti rinunciatari del gettone di presenza) per aver ripreso il “ragionamento democratico”.

Non sono mancati, da parte del capogruppo di “Laboratorio Avellino”, strali al primo cittadino Gianluca Festa. “Dal sindaco – ha tuonato – comunicazioni univoche che hanno un po’ falsato la verità, per questo era importante riprendere il percorso consiliare. Lo faremo in videoconferenza ma ci auguriamo che presto, nel rispetto dei protocolli, si possa tornare nella casa dei cittadini”.

Venendo al capitolo spese, l’emergenza Covid-19, come relazionato da Marotta, è costata 200mila euro a Palazzo di Città. Fondi destinati alla Protezione Civile per l’allestimento del punto base a Campo Genova e per l’acquisto di 50mila mascherine (aiuti o sussidi alla popolazione gravano infatti su Piano di Zona e Governo). Costi non tutti legittimi a parere del presidente dell’organismo consiliare, che proprio sull’effettuazione del test-rapidi ha ricordato il parere del Prefetto.

Il Piano di Riequilibrio resta invece, al netto di qualche ritardo, pienamente operativo, anzi il delegato alle Finanze confida di risanare i conti comunali prima delle prossime elezioni comunali, dunque in appena 2-3 anni a fronte degli 8 inizialmente annunciati. Proprio per questo l’esponente di Giunta ha sottolineato l’importanza di approvare il prossimo Previsionale.

“Occorre velocizzare le procedure in modo da non perdere entrate rispetto alla sua approvazione – ha sottolineato la consigliera di maggioranza Teresa Cucciniello -. Come Commissione svolgeremo il nostro ruolo ispettivo rispetto al lavoro che l’assessore e il dirigente alle Finanze stanno portando avanti”.

Di gran lunga meno ottimisti i due membri di minoranza dell’organismo. “Il Piano di Riequilibrio – ammonisce Santoro – è di per sé impegnativo, per questo non posso che esprimere perplessità, anche alla luce dell’emergenza sanitaria e sociale che stiamo vivendo”. Il rischio, a parere del già candidato sindaco del Centrosinistra alternativo, è definire un bilancio che in corso d’opera andrà incontro a variazioni e nuovi debiti fuori bilancio.

Santoro, infine, ha auspicato la convocazione, seppur nel rispetto dei criteri di distanziamento sociale, del Consiglio Comunale: “Occorre sopperire al periodo di sofferenza democratica che stiamo vivendo”.