Kiev, famiglia avellinese nascosta in un rifugio sotterraneo: “Viviamo momenti drammatici”

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Kiev, la drammatica testimonianza di un dottore avellinese: “Io e la mia famiglia nascosti in un rifugio sotterraneo”
Anthony Donadio, medico di Avellino che lavora a Kiev, sta vivendo con la moglie e il figlio piccolo gli attacchi dell’esercito russo in Ucraina. Abbiamo ascoltato le sue parole. Lui e i suoi cari non possono tornare in patria in questo momento. Allarmi continui, carri armati dappertutto, granate e bombe che esplodono poco lontano.
“Sono con mio figlio, mia moglie e il cane in un rifugio insieme ad oltre 200 persone, i viveri iniziano a scarseggiare ed è pericoloso anche andare a fare la spesa.
Si sentono continuamente colpi di arma da fuoco e i missili colpiscono  i palazzi in città.
La popolazione ucraina è molto resiliente ed è decisa a resistere all’avanzata russa. Vorrei che i miei parenti ad Avellino e  in Irpinia sapessero che stiamo bene, siamo impauriti ma per ora al sicuro.
Da medico sono pronto a intervenire se ce ne fosse la  necessità”.
Anthony potrà leggere tutti i vostri messaggi nei commenti per sentirsi virtualmente vicino alla sua Irpinia.
Servizio di Enzo Costanza #CiVuoleCostanza
Ecco il video con l’intervista: