Irpiniambiente, Uiltrasporti: evitare frammentazione per tutelare i 600 lavoratori

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“Mentre nell’intero comparto dell’igiene ambientale si consolidano le aggregazioni esistenti e se ne realizzano di nuove, per dar vita a soggetti industriali capaci di gestire l’intero ciclo dei rifiuti su ampi territori e con significative economie di scala, ad Avellino si decide di smantellare Irpiniambiente, la società pubblica che da tredici anni eroga i servizi di igiene ambientale e gestisce l’impiantistica nell’intera provincia”.

Commentano così la Segreteria Nazionale e l’attivo nazionale del settore dell’igiene ambientale della Uiltrasporti la notizia del tentativo di “riorganizzazione” dei servizi ambientali all’interno della Provincia di Avellino.

“Se ciò fosse messo in atto le responsabilità istituzionali di scelte che andranno a penalizzare cittadini e lavoratori saranno ampie e diffuse.
Si rischierebbe la frammentazione delle attività di raccolta e trasporto in una galassia di micro-appalti comunali che non garantiscono economicità e qualità del servizio, con una antistorica separazione tra parte ricca e parte povera del ciclo integrato dei rifiuti.
A quanto ci risulta – prosegue la Uiltrasporti – il Comune di Avellino, capofila dell’ATO, decidendo di sottrarre ad Irpiniambiente la gestione dei servizi ambientali nel capoluogo per affidarli ad una gestione privatistica, seppur malcelata nella forma della società mista, metterebbe in discussione l’affidabilità del servizio integrato.

La maggior preoccupazione riguarda le ricadute occupazionali sul futuro dei seicento lavoratori di Irpiniambiente oltre che sulla qualità, efficienza ed economicità del servizio offerto ai cittadini.

Esprimiamo piena solidarietà ai lavoratori di Irpiniambiente, sostenendo con fermezza la loro mobilitazione e auspicando che si blocchi un processo di frammentazione che può soltanto penalizzare cittadini e lavoratori, si riapra subito il confronto con le parti sociali – conclude il sindacato – su una gestione industriale ed unitaria del ciclo integrato dei rifiuti in Provincia di Avellino, si garantiscano il futuro di Irpiniambiente e la stabilità occupazionale dei suoi seicento lavoratori”.