Irpinia – Successo per Carnevale e Lasagne 2008

0
23

Irpinia – Bagno di folla nelle piazze irpine per festeggiare il carnevale.
In un periodo in cui si assiste alla crisi dei rifiuti, alla crisi governativa e alle difficoltà per arrivare a fine mese il popolo si concede una tregua ed occupa le piazze per incontrare la tradizione del carnevale e trovare un attimo di distrazione e di serenità.
Nella città di Avellino otto i gruppi che hanno sfilato: la zeza di Mercogliano, Monteforte e di Cesinali, il ballo n’treccio di Banzano di Montoro Superiore e di Borgo di Montoro Inferiore, il laccio d’amore di Baiano, la Zeza di cannone di Volturara Irpina e la n’drezzata di Cervinara.
I gruppi sono stati accolti festosamente dagli avellinesi che hanno risposto positivamente all’invito riversandosi nel pomeriggio nei paesi irpini.
Sono state le Zeze, il ballo n’treccio, la montemaranese e il laccio d’amore al centro di una giornata gioiosa intiepidita da un inaspettato sole. Nell’ambito del progetto Carnevale e Lasagne in Irpinia portato avanti dall’Unpli sono state distribuite 10mila brochure lungo le strade e nei giorni scorsi nelle scuole di ogni ordine e grado.
Il bagno di folla si è ripetuto in tutti i paesi in cui si festeggia il carnevale. Nell’area dell’Alta Irpinia con Castelvetere sul Calore, Montemarano, Paternopoli, Volturara Irpina. Nel Serinese e nel montorese, nel baianese nel Vallo di Lauro e dalla Valle Caudina. Grande soddisfazione per le migliaia di persone, in gran parte giovani, coinvolte nell’organizzazione e nella creatività del carnevale.
“Con il progetto Carnevale e Lasagne in Irpinia stiamo costruendo un percorso – ha spiegato Giuseppe Silvestri, Presidente Unpli Avellino – per inserire il carnevale irpino in un circuito culturale e turistico regionale e nazionale. Avevamo pensato ad un ente che studi non solo il carnevale ma tutte le tradizioni irpine che sono numerose e molto sentite. L’ente si potrebbe occupare della ricerca, della formazione e di esprimere suggerimenti e pareri per conservare le tradizioni ed elevare la qualità delle manifestazioni oltre che a creare un centro documentario e il museo delle tradizioni. E’ un’idea che ha un fondamento culturale ed economico per lo sviluppo del turismo. I fondi europei e la pubblica amministrazione sono stati distanti da questa idea. Rilancio l’idea della costituzione dell’ente ma in questo momento per carità si affronti prima la crisi dei rifiuti. Domani si replica e se il tempo accompagnerà si prevede un altro grande bagno di folla”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here