“La decisione della Fiat di chiudere la Irisbus è socialmente criminale: nei confronti dei lavoratori e del territorio irpino. Il Partito Comunista dei lavoratori esprime pieno sostegno agli operai della Irisbus e alla loro lotta”. Così il portavoce nazionale del Partito Comunista dei Lavoratori. “Com’era prevedibile il negoziato con la Fiat e col governo è finito in un vicolo cieco. La Fiat vuole chiudere Irisbus dentro un piano più generale di ridimensionamento della sua presenza in Italia: come dimostra la chiusura di Termini Imerese e degli stabilimenti di Modena, nonché la ritirata annunciata a Mirafiori. Quanto al governo, è impegnato ad abbattere la spesa pubblica, nazionale locale, e dunque le risorse utili per le commesse di autobus. A questo punto solo la lotta radicale degli operai della Irisbus e la sua propagazione può fermare l’attacco al lavoro. La decisione degli operai della Irisbus di occupare di fatto gli stabilimenti è esemplare. La loro lotta deve diventare un riferimento nazionale. Tutte le organizzazioni dei lavoratori, politiche e sindacali, davvero solidali con questa lotta, debbono lavorare ad estenderla a tutte le fabbriche interessate a dismissioni e chiusure. Solo se la lotta Irisbus diventa un caso serio di ordine pubblico, sarà possibile ottenere risultati e salvare il lavoro. Gli operai possono vincere solo se uniti, e molto dipenderà dalle loro direzioni”.
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