Internet of things e domotica, il futuro delle nostre vite

0
7
internet
internet

Le nostre abitazioni sono già intelligenti grazie alla nuova generazione di elettrodomestici in grado di automatizzare tante delle faccende di tutti i giorni

Negli ultimi anni si è fatto un gran parlare di domotica e di automatizzazione delle nostre case. Oggi i tempi sono maturi e spesso questo futuro immaginato è entrato nelle nostre vite con sorprendente naturalezza. Non solo Alexa e gli altri assistenti vocali, il futuro dell’automazione e del controllo da remoto delle case si gioca su piani diversi.

L’IoT, Internet of things, o delle cose, così è definito il nuovo modo di connettere in rete gli oggetti di uso comune nelle nostre abitazioni. E insieme al controllo da remoto, questo tipo di tecnologia consente anche l’automatismo delle abitudini di consumo, il loro monitoraggio, insomma un’elaborazione quantitativa dei dati che ci riguardano.

Cos’è la domotica

Con questo termine ci si riferisce alla possibilità di applicare alla gestione delle nostre case la tecnologia in ambiti diversi che vanno dall’elettronica all’ingegneria edile. Il progressivo ingresso dell’intelligenza artificiale nelle nostre vite si può paragonare a quello della corrente elettrica appena pochi decenni fa. Una rivoluzione sostanziale che promette di stravolgere le nostre abitudini e il modo con cui ci approcciamo al quotidiano.

In generale, gli ambiti di applicazione di questa tecnologia così pervasiva sono già visibili. Si usa la domotica per migliorare il livello di sicurezza delle case per esempio. Un sistema intelligente di protezione delle case è in grado di simulare la presenza degli individui anche quando sono assenti. Basta programmare l’accensione casuale delle luci esterne e interne, oppure il movimento delle persiane, per far desistere i potenziali malintenzionati.  

Ma le possibilità di utilizzo di questa tecnologia sono diverse. Il controllo della temperatura interna delle case è la più comune. Termostati intelligenti e soluzioni coordinate con l’impianto di raffreddamento e riscaldamento permettono la temperatura ottimale in casa tutto l’anno. 

Si può realizzare un impianto elettrico in grado di regolare in autonomia il funzionamento degli elettrodomestici per evitare sovraccarichi e l’interruzione momentanea della fornitura. Su portali diversi, come https://fabiolosa.com è facile trovare soluzioni adatte alle proprie esigenze e alla propria capacità di spesa.

IoT e la banda corta

In un epoca in cui prevale l’attenzione per la banda larga per consentire a internet di raggiungere ogni angolo del paese, può sembrare strano parlare di banda stretta. La Narrowband, o banda stretta, è quella che serve al trasferimento rapido e senza sovraccarichi delle informazioni utili alla rete domestica. Si tratta di una tecnologia diversa da quella utile a portare il segnale fino alle nostre case, quello che ci consente di guardare video in streaming o fare videochiamate con i nostri amici.

Qui si richiede alla banda che sia stabile e in grado di facilitare lo scambio di informazioni brevi e di piccola portata in quanto a dimensione. Non certo per importanza. Caratterizzata da consumi molto bassi e una copertura maggiore, è il fulcro del cambiamento che cova in attesa di divampare già da qualche anno.

L’internet delle cose è quel tipo di tecnologia che consentirà ai frigoriferi di fare la spesa al posto nostro, controllare il traffico cittadino, l’accesso ai servizi pubblici come i parcheggi e molto altro ancora.

Smart city e smart home

Città e case più efficienti, per questo intelligenti, ecco cosa ci promette l’avvento dell’innovazione tecnologica. Un migliore controllo sui consumi di risorse energetiche, maggiore sicurezza personale e delle abitazioni, infrastrutture più efficienti.

Le promesse sono tante e le aziende coinvolte in prima persona sono in fermento da anni. Le aziende di comunicazione sono in prima linea, tra i maggiori finanziatori del cambiamento ci sono Vodafone, Tim, che si fanno carico del cambiamento infrastrutturale che permette una capillare diffusione del segnale internet. Ma a cascata i settori coinvolti sono tanti e tutti possono raccogliere i frutti del cambiamento del modo di pensare ai consumi.