Proseguono le indagini sui residui di pelli trovati nel parco alla foce del fiume Sele – Tanagro. La Polizia Municipale di Capaccio in collaborazione con il Comando Forestale di Eboli ha proceduto al sequestro dell’intera area. L’indagine è al vaglio della Procura di Salerno che ha già dato il via all’investigazione per individuare gli autori degli sversamenti illegali effettuati nella golena del fiume Sele. La Polizia Municipale diretta dal maresciallo Emilio Grimaldi ha trovato almeno 13 reperti, che potrebbero riportare al proprietario dei rifiuti. Appunti scritti a mano e documenti vari risultano tra i reperti ora al vaglio dei tecnici per poi essere sottoposti a perizia. L’area sequestrata è una proprietà demaniale ed una sola parte era stata data in gestione ad un privato estraneo ai fatti. Il pattume conciario, probabilmente giunto dagli opifici del polo solofrano, sta mettendo a repentaglio l’area inquinandone le falde acquifere. Si corre un serio rischio ecologico se dalle analisi effettuate dall’Arpac, dovesse risultare l’esistenza di cromo trivalente, sostanza cancerogena. Un probabile inquinamento del sottosuolo e delle falde acquifere comporterebbe problemi anche per l’acqua potabile e per l’irrigazione agricola. (di Dante Grimaldi)
Redazione Irpinia
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