Industria Italiana Autobus, Maraia (M5s): “Regione Campania faccia la sua parte”

Industria Italiana Autobus, Maraia (M5s): “Regione Campania faccia la sua parte”

13 Aprile 2021

Si riporta il comunicato dell’on. Generoso Maraia (capogruppo M5S in Commissione ambiente della Camera dei deputati) sulla situazione dello stabilimento Industria Italiana Autobus di Flumeri (AV).

Dal 19 aprile i lavoratori dello stabilimento Industria Italiana Autobus
di Flumeri saranno messi in cassa integrazione per due settimane per
mancanza di commesse. È necessario che la Regione Campania faccia
finalmente chiarezza sulla sua volontà di garantire la continuità
produttiva dello stabilimento come più volte promesso dal Presidente De
Luca.

La Regione Campania, infatti, non ha mai fatto ricorso alla Convezione
Consip, che vede tra gli aggiudicatari anche IIA, per l’acquisto di 211
autobus da 10,5 metri, preferendo bandire una gara regionale per
l’acquisto di mezzi con le stesse caratteristiche, gara poi vinta da
Mercedes.

Si fa davvero fatica a capire quale sia la strategia della Regione
rispetto alle politiche del trasporto pubblico e allo stabilimento di
Flumeri.

In questo momento tutte le amministrazioni locali hanno un grande
bisogno di nuovi mezzi per il trasporto pubblico, complici le norme per
il contrasto del COVID-19 che riducono la capienza dei mezzi stessi, e
proprio per questo una norma inserita nel Decreto Rilancio ha eliminato
la parte di cofinanziamento a carico di Regioni e Enti locali nel
rinnovo del parco autobus. Per essere più chiari, la Regione potrebbe
attingere alla gara Consip e ordinare nuovi autobus senza spendere un
euro. Questa, tuttavia, continua a disattendere quanto promesso a più
riprese sul potenziamento dello stabilimento di Valle Ufita.

Il rilancio dello stabilimento IIA di Flumeri è stato tra i casi di
gestione di crisi aziendale migliori in Italia: uno stabilimento chiuso
da anni ha ripreso a produrre e ad assumere grazie all’intervento del
Governo. Ora De Luca faccia la sua parte: mantenga le promesse fatte ai
lavoratori durante la campagna elettorale procedendo con un ordine di
autobus che scongiurerebbe la cassa integrazione.