Indagine aste, l’ordine dei giornalisti risponde ai penalisti irpini: “Diritto di cronaca non è optional”

Indagine aste, l’ordine dei giornalisti risponde ai penalisti irpini: “Diritto di cronaca non è optional”

4 Dicembre 2019

Renato Spiniello – “Il diritto di cronaca non ammette eccezioni”. Così il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, in merito alla polemica sollevata questa mattina in conferenza stampa dai rappresentanti della Camera Penale Irpina e dal presidente Luigi Petrillo.

“Inaccettabile che vengano pubblicati sui giornali nomi e cognomi di persone informate di garanzia, quindi quando si tratta di mere ipotesi di reato, ancor più quando si parla di professionisti che vivono della loro reputazione”.

Questo il sunto delle parole dell’avvocato Petrillo, che aveva chiesto maggiore cautela da parte degli organi di stampa in merito al racconto su giornali online e cartacei di uno dei filoni dell’inchiesta relativo al clan Partenio che vede sotto indagini proprio alcuni avvocati.

“I penalisti avellinesi – aggiunge Lucarelli – ritengono che il diritto di cronaca sia un optional quando sono loro a finire nelle inchieste. Sarebbe inaccettabile, anche perché al centro dei fatti c’è un’indagine dell’Antimafia e ogni tentativo di delegittimazione mette a rischio il lavoro dei cronisti. Agli avvocati chiediamo rispetto e senso di responsabilità”.