Incidente bus, la Procura di Benevento apre un’inchiesta: interrogato l’autista del mezzo

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VALLESACCARDA- Un’inchiesta della Procura di Benevento per ricostruire quanto avvenuto lungo l’A16 alle prime ore dell’alba e la dinamica dei due incidenti che hanno avuto un bilancio di una vittima e ventitrè feriti, il più grave trasferito a Roma, gli altri tra gli ospedali di Ariano e Benevento. A condurre gli accertamenti e coordinare le indagini che stanno portando avanti gli agenti della Polstrada di Avellino e della Sottosezione di Grotta

Procuratore della Repubblica di Benevento Dott. Aldo Policastro

minarda, il Procuratore della Repubblica di Benevento Aldo Policastro e il sostituto Maria Chiara Marcaccio. Lo stesso magistrato, dopo un sopralluogo sulla scena dell’incidente, avrebbe ascoltato a sommarie informazioni una serie di testimoni nella sede della Sottosezione della Polstrada di Grottaminarda. Interrogato dal pm anche l’autista del mezzo della Flixbus, rappresentato dall’avvocato Guerino Gazzella, che ha fornito piena collaborazione per ricostruire la dinamica dei fatti agli inquirenti. A quanto pare, prima dell’impatto, si era fermato nell’area di servizio di Calaggio Nord come dispone la norma per i viaggi lunghi. Il personale della Polstrada avrebbe anche sequestrato il cronotachigrafo del bus e lo stesso mezzo (in questo caso tutti i mezzi sono sottoposti a sequestro per i dovuti accertamenti tecnici), recuperato dalla gru dei Vigili del Fuoco di Avellino. A quanto pare, poco distante dall’uscita della galleria, proprio per evitare una macchina a destra con luci spente, l’autista si sarebbe trovato un’altra vettura di fronte e non ha potuto evitare l’impatto. Alcoltest e droga negativo per il conducente del mezzo. Anche la vittima, un soggetto extracomunitario in corso di identificazione, non avrebbe collegamenti (il condizionale è d’obbligo in attesa degli accertamenti in corso e della ricostruzione della esatta dinamica) con l’impatto del mezzo, visto che almeno dalle prime ricostruzioni si trovava a notevole distanza dalla vettura contro cui l’autista del bus non ha potuto evitare l’impatto. Per quanto riguarda le barriere, sia la scarsa velocità del bus che la circostanza che siano state manutenzionate da pochi anni, avrebbero sostanzialmente retto. Le indagini di Procura e Polstrada puntano a ricostruire la dinamica dei due impatti, quello che ha preceduto l’arrivo del bus e verosimilmente è costato la vita al soggetto extracomunitario e il secondo scontro con il mezzo pesante.