Inchiesta sui falsi incidenti, la Procura chiude il filone bis: 57 indagati, ci sono 3 medici

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AVELLINO- Cinquantasette indagati a vario titolo per falso ideologico commesso da pubblico ufficiale, falso in atto pubblico aggravato e Fraudolento danneggiamento dei beni assicurati e mutilazione fraudolenta della propria persona(la cosiddetta truffa assicurativa prevista dal 642 cp). La Procura di Avellino ha chiuso le indagini (condotte dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Avellino) sui falsi sinistri stradali (per cui e’ in corso gia’ un processo davanti ai giudici del Tribunale di Avellino). E’ in corso di notifica un avviso di chiusura delle indagini preliminari firmato dal magistrato che ha coordinato le indagini, il sostituto procuratore della Repubblica di Avellino Luigi Iglio, nei confronti di 54 soggetti che avrebbero usufruito dei falsi certificati per ottenere l’indennizzo dalla compagnie assicurative per incidenti in realta’ mai avvenuti. Tra gli indagati ci sono anche tre medici, che gia’ erano finiti nel mirino della Procura e dei Carabinieri nella prima tranche di indagini, che aveva portato anche ad una misura cautelare. Settantasette i capi di imputazione, che hanno ricostruito tutti i sinistri presuntamente falsi. In totale si tratta di 74 falsi incidenti gia’ contestati dopo la misura cautelare eseguita nel giugno del 2022. Una maxi inchiesta quella dei Carabinieri di Avellino per cui ora si attende un eventuale processo bis. Gli indagati avranno venti giorni di tempo per depositare memorie o chiedere di essere ascoltati dalla Procura.
Aerre