Inchiesta sui corsi “fantasma”, lo stesso docente faceva lezioni in tre sedi diverse

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AVELLINO- Gli investigatori le definiscono “inverosimili”, pur volendo pensare ad una straordinaria capacità di docenza e soprattutto di spostamento, qualche dubbio però sembra più che giustificato almeno per due dei corsi finiti nel mirino delle indagini di Procura e Fiamme Gialle. Si tratta in particolare di quello denominato Lean&Smart Organization del 2021 e per il corso di Cyber Security del 2019. Nel primo corso c’è uno dei casi segnalati anche dallo stesso Gip Francesca Spella nel provvedimento di interdizione dagli uffici pubblici e dalla gestione delle imprese per l’Amministratore Unico di Alto Calore Spa, Michelangelo Ciarcia e per l’addetto all’ufficio di presidente Pantaleone Trasi.

Stando a quanto hanno ricostruito i militari del Nucleo Pef della Guardia di Finanza di Avellino, il corso in questione si sarebbe svolto negli stessi giorni ma in tre sedi diverse dell’Alto Calore. E fino a qui non ci sarebbe nulla di inverosimile. Il problema è che per talune lezioni il docente era lo stesso per tutte e tre le sedi (sicuramente sarà anche solo un caso che si trattasse dello stesso procacciatore di società per conto di Alto Calore). Cosi nella stessa giornata e per la durata del corso di 13 ore, lo stesso docente avrebbe svolto lezione sia ad Avellino che a Mercogliano e Ariano Irpino.

Visto che il corso era organizzato per un totale di 127 giorni e si divideva in fasce dalle 13 alle 9 ore, sarebbe quantomeno dubbia la presenza dello stesso docente in tre sedi diverse. In primis per una distanza chilometrica tra quella di Mercogliano a quella di Ariano. A meno che, come hanno calcolato i militari agli ordini del tenente colonnello Alessio Iannone, in un giorno le lezioni non fossero iniziate alle 8 per finire alle 17 (nel caso di nove ore) alle 19 (nel caso di 11 ore) alle 20 (nel caso di 12 ore) e addirittura alle 21 nel caso di 13 ore di coeso. Tutto questo senza contare il ristoro e soprattutto i tempi dello spostamento tra le varie sedi. Un altro elemento di criticità e che molti dei dipendenti/corsisti avrebbero finito il loro turno di lavoro in concomitanza dello svolgimento del corso, circostanza importante perché un requisito necessario ad ottenere la detrazione dei costi del dipendente e’ legato proprio al fatto che il corso avvenga durante il turno di lavoro.

CONNESSI MA FUORI DALL’UFFICIO
Il lavoro che i militari delle Fiamme Gialle hanno condotto per accertare la regolarità dello svolgimento dei corsi ha fatto emergere anche un’altra criticità. I finanzieri hanno infatti accertato che per il corso di Cyber Security, che si è svolto nel 2019 da “remoto”, alcuni dipendenti risultavano connessi alla piattaforma nello stesso momento in cui però erano impegnati per mansioni lavorative all’esterno. Sarebbe per gli inquirenti un altro elemento a riscontro della vicenda denunciata da alcuni dipendenti, che non avrebbero frequentato il corso.

L’INTERROGATORIO
Nella mattinata di giovedì i due indagati raggiunti dalla misura interdittiva, difesi dagli avvocati Nello Pizza e Marino Capone, dovranno comparire davanti al Gip del Tribunale di Avellino che ha emesso la misura per l’interrogatorio di garanzia. Non è escluso che allo stesso partecipino anche i magistrati che conducono le indagini, i sostituti Vincenzo Russo e Luigi Iglio. In quella sede i due, che si devono considerare innocenti fino a prova contraria, potranno chiarire le loro posizioni.