Inchiesta stralcio Acs, spese e voto di scambio: in 5 a giudizio

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C’è il rinvio a giudizio per i cinque indagati nell’ambito dell’inchiesta stralcio su Azienda Città Servizi.

Il processo comincerà il prossimo 3 maggio.

Il Gup del Tribunale di Avellino Vincenzo Landolfi ha accolto la richiesta firmata dal procuratore aggiunto Vincenzo D’Onofrio nel fascicolo stralcio su Acs, quello relativo agli indagati che non erano stati raggiunti dalla misura cautelare. Per questo procedimento Amedeo Gabrieli ha chiesto ed ottenuto di essere processato con il rito immediato.

A giudizio, il prossimo 3 maggio davanti al collegio presieduto dal giudice Sonia Matarazzo andranno invece Maria Stingo, anuninistratrice di una delle coop dei parcheggi, accusata di corruzione in concorso per le assunzioni offerte in cambio degli affidamenti a Gabrieli; Barbara Matetich, consigliere comunale indagata per peculato in concorso con lo stesso Gabrieli e con il marito Carmine Ciccarone; Carmine Ciccarone; Raffaele Matarazzo, dipendente dell’Acs e accusato di peculato in concorso per l’appropriazione di 3 biciclette aziendali; Sergio Festa, accusato di concorso in corruzione elettorale, ovvero quello di votare alle regionali l’attuale governatore della Campania Vincenzo De Luca e ottenere un posto nell’ambito di Garanzia Giovani per uno dei suoi congiunti, fatti accertati nel maggio 2015.

Il Comune di Avellino si è costituito in giudizio come parte offesa.

Il collegio difensivo è rappresentato dai penalisti Benedetto De Maio, Alberico Villani, Valentina Musto, Guido Chiusano.