Inchiesta corruzione elettorale, il Comune: ci costituiremo parte civile nel processo

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PRATOLA SERRA- Il Comune di Pratola Serra si costituira’ parte civile nell’eventuale processo per i fatti emersi dopo l’avviso di chiusura delle indagini nei confronti di ventisei indagati a vario titolo per corruzione, corruzione elettorale, turbata liberta’ degli incanti. Ad annunciarlo in una nota e’ la stessa amministrazione comunale guidata da Gerardo Galdo, partendo dai dati emersi “dall’inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Napoli e di Avellino a cui va tutta la nostra gratitudine per l’ottimo lavoro svolto. In particolare, i nostri ringraziamenti vanno al Procuratore Dott. Gratteri, al Procuratore Dott. Airoma, a tutti i Magistrati che hanno coordinato le indagini ed a tutti i militari dell’Arma dei Carabinieri che hanno svolto le investigazioni”. Per l’amministrazione comunale: “I fatti finora emersi provano l’organizzazione di un sistema ben rodato e non di certo improvvisato che aveva l’intento di procurare benefici personali ed elettorali.Il tutto aggravato dalla complicità di imprenditori locali che, a loro volta, con l’unico scopo di creare vantaggio a se stessi, si prestavano, senza alcuno scrupolo, ad alimentare il “Sistema”.
Cala così un’ombra inquietante sull’operato dei fratelli Aufiero e dei loro fedelissimi che, tutto malgrado, in questi anni hanno continuato a (s)parlare di verità, trasparenza, buona amministrazione e ultimamente: competenza amministrativa!La gravità delle accuse impone cautela, ma va sottolineato che non si tratta di ipotesi o deduzioni degli inquirenti, ma di azioni e conversazioni (captate mediante intercettazioni telefoniche ed ambientali) fra gli stessi soggetti coinvolti, Svelata la vera natura dei progetti sociali, organizzati rigorosamente al fine di ottenere il consenso elettorale e gestiti dal “dominus delle vicende amministrative del Comune”. Così definito Antonio Aufiero dai Magistrati, riservando, quindi, al germano Emanuele un ruolo di semplice facciata”. L’amministrazione comunale ha anche sollecitato: “chiediamo all’onorevole Gubitosa, nella sua qualità di membro della Commissione parlamentare antimafia, l’acquisizione dei fascicoli di indagine, al fine di adottare ulteriori verifiche, ricordando chenell’ottobre del 2020 il consiglio comunale di Pratola Serra, capeggiato dagli Aufiero, oggi tra i principali indagati, è stato sciolto per infiltrazione mafiosa”.”I fatti che sono emersi dimostrano che non sono mai esistiti complotti nei loro confronti-si legge nel documento- Da quanto si legge erano loro gli attori protagonisti di un giro di danaro per pagarsi la campagna elettorale, comprensiva di soggiorno in costiera Amalfitana, con l’accordo di adottare “atti contrari ai doveri di ufficio in materia di affidamento dei contratti ad evidenza pubblica”, che, tradotto, equivale a manipolazione degli appalti e degli affidamenti pubblici per il tornaconto personale”. E hanno continuato:
“Noi abbiamo rinunciato a qualsiasi indennità, destinandola ai servizi per la cittadinanza non più erogabili a causa delle evidenti e certificate responsabilità di detti soggetti che, oltre a non prendere atto delle sentenze che li condannano, hanno ancora il coraggio di giudicare gli altri.
Ma il Comune si costituirà parte Civile nel procedimento ed esamineremo i fascicoli al fine di verificare tutti i possibili danni arrecati all’Ente, ovvero agli onesti cittadini, affinché vengano risarciti fino all’ultimo centesimo di euro”.
Al contempo, ci auguriamo che anche le associazioni territoriali come il Presidio Libera Pratola Serra possano fare altrettanto, prendendo una netta posizione sugli accadimenti.L’invito agli sciolti è di non affannarsi a comunicati di rito, tanto, a breve, tutti potranno prendere atto di quanto accaduto leggendo ed ascoltando le loro gesta”.