Incendio Ottaviano, concluso monitoraggio diossine nell’aria

Incendio Ottaviano, concluso monitoraggio diossine nell’aria

15 Maggio 2020
Si è concluso a Ottaviano (Napoli) il monitoraggio di diossine e furani dispersi in atmosfera, effettuato da Arpac dalla sera dello scorso 5 maggio fino al 10 maggio, a seguito dell’incendio che nel pomeriggio del 5 maggio ha interessato lo stabilimento della Adler Plastic spa.
I risultati degli ultimi tre campionamenti, riferiti a un arco temporale che va dallo scorso 7 maggio fino al 10 maggio, sono tutti inferiori ai valori di riferimento generalmente considerati dalla comunità scientifica (l’Agenzia utilizza come riferimenti le Linee guida sulla qualità dell’aria dell’Organizzazione mondiale della sanità e il valore di concentrazione indicato dal Laenderausschuss fuer Immissionsschutz , organismo tecnico della Repubblica federale tedesca).
Un riepilogo completo dei risultati del monitoraggio è pubblicato sul sito dell’Agenzia all’indirizzo http://www.arpacampania.it/documents/30626/1249373/Allegato+alla+Trasmissione+del+13.05.20+per+sindaco+Ottaviano+ASL+II
Arpac ha anche prelevato all’inizio di questa settimana un set di campioni di top soil (terreno superficiale) nel comune di Ottaviano, in aree indicate dall’Osservatorio regionale sulla sicurezza alimentare come oggetto di possibile ricaduta di inquinanti rilasciati dall’evento dello scorso 5 maggio. I risultati, non appena disponibili, saranno trasmessi alle autorità competenti all’adozione di eventuali provvedimenti in ambito sanitario.
Sul sito dell’Agenzia, all’indirizzo http://www.arpacampania.it/web/guest/1099, sono disponibili anche i risultati del monitoraggio della qualità dell’aria effettuato con un laboratorio mobile collocato nei pressi del sito interessato dall’incendio. Il monitoraggio, attualmente aggiornato alla mattina del 15 maggio, comprende diversi parametri, tra cui le concentrazioni di polveri sottili e di ossidi di azoto in atmosfera. Nei giorni scorsi le concentrazioni medie giornaliere di PM10 rilevate dal laboratorio mobile hanno superato in alcuni casi il limite di legge, fenomeno riscontrato però anche da altre stazioni di monitoraggio presenti sul territorio campano e che appare fortemente determinato dalle condizioni meteo.