Il vicequestore Cutolo saluta la Polizia: è stato l’uomo delle emergenze

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Il Vicequestore Cutolo al centro della foto

AVELLINO- Prossimo ai sessanta anni, anche per Francesco Cutolo è arrivato il momento di salutare la Polizia di Stato.

Dal primo aprile il Vicequestore sarà in quiescenza dopo 36 anni di servizio. Anche se il suo attuale incarico è quello di Capo di Gabinetto del Questore, per tutti il nome di Cutolo resta associato al ruolo di capo della Digos.

E’ stato a Via Palatucci nei dodici anni di gestione alla guida della Digos il dirigente delle emergenze. Perchè non ci sono stati eventi, nel periodo in questione, dalla visita di esponenti di primo piano della Repubblica a tensioni nel mondo del lavoro e vertenze delicate come quelle dei rifiuti, che Francesco Cutolo ed i suoi uomini non abbiano affrontato, evitando anche più gravi conseguenze e soprattutto con la discrezione e la cautela che sono una delle specialità di un reparto come la Digos. Una delle ultime in ordine di tempo quella del Covid.

LA CARRIERA
Sposato da ventotto anni, due figli di 22 e 26 anni, studenti universitari, originario di Palma Campania, Francesco Cutolo e’ in Polizia dal 1988, superando il concorso pubblico da ispettore quando gli mancavano 5 esami alla laurea in Giurisprudenza, poi conseguita alla Federico II. Questo non è un semplice dato da curriculum, visto che il traguardo e’ stato raggiunto mentre nei primi anni alla Dia gestiva importanti operazioni di servizio contro la criminalità organizzata. Nella sua carriera ha ricoperto quasi tutti i ruoli nelle varie articolazioni e specialità della Polizia di Stato. Dalle Volanti di Napoli, alla Squadra Mobile di Napoli, passando per DIA di Napoli, appena costituita, fin al Commissariato di San Giuseppe Vesuviano, ivi anche nominato dal CSM magistrato onorario con funzioni di Pubblico Ministero alla Pretura di Ottaviano, poi Sezione di PG Procura Nola. A soli 32 anni era già sostituto commissario, aveva praticamente fatto tutta la carriera da ispettore, quindi il superamento concorso per Commissari, destinazione Commissariato di Viareggio, vice dirigente, circa 100 unità in organico, compreso anche un posto fisso a Forte dei Marmi. Il primo incarico in Irpinia e’ stato quello di dirigente del Commissariato di S. Angelo dei Lombardi, dirigente upgsp Avellino, poi alla Digos, che ha guidato per 12 anni, infine capo di Gabinetto del Questore.

Qualche tempo fa, in una intervista pubblica, ricordando quale fosse stato uno dei momenti più importanti della sua lunga carriera, aveva detto: “Nonostante non sia semplice estrapolare un momento in particolare, sicuramente ricordo con piacere i primi anni di carriera per la giovane età, in uno con gli anni trascorsi alla DIA, nel periodo delle indagini sulla criminalità organizzata condotte subito dopo le stragi di Capaci e via D’Amelio. Ma senza dubbio il periodo per me più soddisfacente anche da un punto di vista della crescita professionale è stato quello della direzione della Digos”.

Un altro momento importante della sua vita professionale che il vicequestore Cutolo ha ricordato e’ quello a Viareggio, ricordando anche il sacrificio dell’agente Emanuele Petri, che nel corso di un controllo ferroviario intercettò i due capi delle ricostituite Brigate Rosse, Mario Galiesi e Nadia Desdemona Lioce, pagò con la vita la cattura di entrambi: “Il mondo diverso della Toscana, dove, al centro tra Pisa e Massa, per la prima volta ho conosciuto i cosiddetti antagonisti, i centri sociali, gli ambientalisti, i seguaci di Camenisch, in un periodo in cui si registrò l’attentato all’Abetone e soprattutto l’omicidio di Emanuele Petri, il cui sacrificio, a mio avviso, è valso a prevenire una seconda sanguinosa ondata terroristica in Italia. Aggiungerei il piacevole ricordo dei viareggini, per certe virtù simili ai napoletani, e il formidabile e giovanissimo squadrone del Commissariato. Mi dicevano: sei a Viareggio, ti diverti! … Era una notizia parzialmente vera, perché lì c’era di tutto, dai massimi esponenti politici tutto l’anno, alla contestazione , alle rapine dei Rolex in passeggiata, al consumo di stupefacenti, il Carnevale, il rally, il calcio, l’hockey”.