Video/Il vicegovernatore in città: “Più dialogo tra Regione e Comune, parco del Fenestrelle sia vivo”

0
1748

Una fase di rinnovata collaborazione tra la Regione Campania e il comune di Avellino. E’ l’augurio del Vicegovernatore della Giumta Regionale Fulvio Bonavitacola, oggi pomeriggio a via Tagliamento, nella sede provinciale del Pd, per un incontro su “Acqua, rifiuti, parchi. L’Irpinia sostenibile”. Ad attenderlo in primis il segretario provinciale dei dem Nello Pizza, ma anche il consigliere regionale Maurizio Petracca e il candidato sindaco del campo largo Antonio Gengaro.

“Avellino ha grandi tradizioni, una storia significativa e un grande futuro” sottolinea il numero due di De Luca, auspicando fortemente che si apra una fase di piena collaborazione tra Palazzo di Città e Regione. Immancabili, poi, i passaggi du Area Vasta e soprattutto sul parco di interesse regionale del Fenestrelle di recente istituzione. Per Bonavitacola la riserva “non deve essere una cartolina, ma un luogo di interazione viva tra i cittadini, soprattutto i giovani, la natura e il paesaggio. La Regione ha adottato l’atto costitutivo per questo parco di interesse regionale, dove si combinano realtà già antropizzate e urbane con la riqualificazione ambientale – ricostruisce Bonavitacola, che poi aggiunge – abbiamo approvato la delibera che accoglie le proposte dei comuni di Avellino, Atripalda, Mercogliano e Monteforte e credo che nelle prossime settimane passeremo alla fase più operativa”.

Infine i passaggi su Alto Calore e rifiuti, vista la presenza dell’amministratore unico dell’ente di Corso Europa Antonio Lenzi e del presidente Asi Pasquale Pisano. “Su Alto Calore – sostiene il vicegovernatore – la Regione ha fatto l’impossibile. Ora l’ente deve tornare a funzionare come una vera società. Ha bisogno di un direttore, di un organigramma e di riprendere le manutenzioni e le letture. Deve fare ciò che un gestore di servizio dovrebbe normalmente fare. Se non lo fa allora stiamo perdendo tempo” rincara.

Capitolo rifiuti. “Sul piano – ammette – si sta procedendo un po’ lentamente, purtroppo non solo qui in provincia di Avellino. Credo che, durante gli anni del commissariamento, i comuni abbiano perso l’abitudine di assumersi la responsabilità della gestione di questo servizio fondamentale. La legge 14 del 2016, che abbiamo introdotto, ha rivoluzionato il sistema di governance e finalmente gli enti d’ambito sono diventati operativi. Ora bisogna passare alla fase di gestione” rammenta l’esponente della giunta campana.