Il sindaco Pacia respinge le accuse di Addeo: infanga il paese, lo denunceremo

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2005

MOSCHIANO- “Le lettere di dimissioni dei due consiglieri di minoranza infangano, per riflesso, il buon nome dell’intera comunità di Moschiano”. Il sindaco di Moschiano Sergio Pacia ha scelto la sede del consiglio comunale di insediamento per rispondere alle dimissioni del suo sfidante alla guida del Comune, l’ex sindaco Rosario Addeo e all’ex consigliere Fioravante Santaniello. E non è stato tenero nei loro confronti, abbandonando per un attimo la sua proverbiale “calma”. E ha aggiunto: “Perché è la comunità moschianese che ha eletto direttamente questa Assemblea in concomitanza con l’elezione del sindaco. Il Consiglio comunale, qualcuno glielo ricordi ai sigg. Addeo e Santaniello, è l’organo di indirizzo di controllo politico-amministrativo dell’Ente locale, espressivo della domanda sociale e interprete permanente della volontà popolare. Ripeto, interprete permanente della volontà popolare”. C’è un’altra spiegazione che si è dato il sindaco Pacia: “Volete sapere come la penso? Ebbene, penso che i sigg. Rosario Addeo e
Fioravante Santaniello non vogliono proprio accettare di aver perso le
elezioni: il primo voleva sedere qui, proprio dove mi trovo io, indossando la
fascia tricolore; il secondo invece voleva trovarsi tra gli scranni della maggioranza e magari in giunta con le migliori deleghe. Ma non è andata così! A dirla tutta, penso che i sigg. Addeo e Santaniello si siano dimessi in tempi diversi solo al fine di impedire, compromettere o gravemente ostacolare il buon andamento dell’azione amministrativa. In tale circostanza, va evidenziato che il sig. Addeo, primo a dimettersi in ordine di tempo, non avrebbe potuto assolvere al mandato elettivo visto il contenzioso tra lui e il Comune di Moschiano, così come stabilisce l’art 63 comma 1, n. 4 del Tuel. Della serie, me ne vado prima io altrimenti mi mandano via loro”. E ha annunciato che procederà per le vie legali contro Addeo e Santaniello: “Noi comunque, e questo dovete saperlo, procederemo per le vie legali contro i sigg. Addeo e Santaniello relativamente a quanto hanno asserito nelle loro lettere di dimissioni, costituendoci parte civile in sede penale. E adiremo le vie legali contro chiunque getterà fango contro questa Assemblea eletta direttamente dal popolo. Il non farlo significherebbe “accettare” le loro illazioni e dichiarazioni mendaci. E noi, da amministratori comunali rispettosi delle istituzioni e dei valori della Costituzione, non possiamo permettercelo!!! Grazie”.