Il ritorno al goal di Marco Ascenzi dopo un digiuno durato nove mesi

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E’ giunto ad Avellino in punta di piedi senza pretese e con tanta voglia di rilanciarsi, pronto a riscattarsi dall’annata incolore trascorsa al Manfredonia. Marco Ascenzi vuole voltare pagina. L’attaccante romano, dopo il goal e l’assist fornito ad Evacuo nella sfida contro il Martina, spera di continuare ad essere protagonista. In terra pugliese gli sono bastati quindici minuti per dimostrare che può essere determinante, che può essere utile alla causa irpina. L’ultimo goal in campionato del possente attaccante laziale risaliva allo scorso mese di dicembre, un digiuno lungo nove mesi per un calciatore che ha aspettato in silenzio il suo momento. Vittima di turno sempre la formazione del presidente Chiarelli: ManfredoniaMartina 2 a 1. Una segnatura, quella con i biancoazzurri che serve ad ammutolire gli scettici, una marcatura che dimostra che oltre ad avere numeri importanti, sa buttarla anche dentro. Cosa che lo scorso anno gli è riuscita soltanto in tre occasioni. Quarantuno minuti, un assist ed un goal fino a questo momento per lui. Un avvio importante visto il poco spazio trovato finora. Vuole tornare quello di Paternò, quando con il club rossoblù nella stagione 2003-2004 mise a segno 9 reti in 17 incontri. Prima dello sfortunato trasferimento all’Ascoli. Negli scorsi mesi ha accettato di sposare il progetto Avellino, convinto che i lupi potessero affrontare una stagione importante. “Contro il Martina è stata una bella partita.- afferma il centravanti biancoverde.Credo che abbiamo disputato un ottimo incontro e portato a casa tre punti fondamentali. A livello personale sono molto soddisfatto di ciò che ho fatto nel quarto d’ora concessomi dal mister. Sono riuscito ad essere determinante e questo mi fa molto felice. Al momento sto avendo poco spazio. L’importante però è farsi trovare pronto ogni volta che l’allenatore ti chiama”. E’ deciso a lasciarsi alle spalle la sfortunata stagione a Manfredonia: “Non voglio più pensare allo scorso campionato. Adesso guardo avanti, il mio unico pensiero è l’Avellino, pronto a dare il mio contributo nel migliore dei modi”.
La penalizzazione non vi ha turbato. Sembra che il ‘meno due’ vi abbia dato ulteriore carica. Il gioco espresso ed il risultato ottenuto al Tursi ne sono la dimostrazione?
“Sicuramente. Abbiamo cercato di non pensarci e di portare a casa la vittoria. Ci dispiace per quello che è successo, ma non ci siamo fatti condizionare. E’ un peccato, perché a quest’ora saremmo stati secondi. Il nostro auspicio è che a fine stagione non pesino”. Galderisi ha grande stima e fiducia nei suoi confronti, tanto da scommettere che Ascenzi possa raggiungere anche la doppia cifra nella classifica marcatori. Al momento trova poco spazio, non per demeriti, ma per una semplice necessità dovuta all’assenza di Biancolino. Il tecnico salernitano, preferisce inserirlo a gara inoltrata, visto che oltre ad Evacuo è l’unico ‘Ariete’ presente in organico: “So che il mister ha molta stima in me, so che crede nei miei mezzi e questo mi carica tanto. Sto giocando poco, ma credo sia dovuto soltanto al fatto che attualmente il mister può contare esclusivamente su me e Felice. E quindi, preferisce utilizzarmi in corsa. Per me non ci sono problemi. Quando scenderò in campo darò sempre il massimo per onorare la maglia che indosso”.
Il tuo obiettivo stagionale?
“Non me ne sono posti. Questa è per la mia carriera una stagione molto importante, in una piazza che non ha nulla a che vedere con la serie C. Sono contento di fare bene e di poter essere utile alla squadra: questo mi basta. Quello che conta, è mettere a segno goal che permettano all’Avellino di ottenere un posto al sole”. Adesso siete attesi da un trittico di gare molto difficile, contro Perugia, Foggia e Juve Stabia. Tre incontri di fuoco, ma da cui si capirà, probabilmente, dove può arrivare questo Avellino: “Ci attendono tre sfide durissime contro le due squadre considerate da tutti le principali candidate alla promozione e con una compagine, la Juve Stabia, che sta facendo molto bene in questo avvio di stagione. I risultati di questi incontri ci diranno chi siamo”.
Secondo Ascenzi dove può arrivare quest’Avellino?
“Credo molto in alto. Abbiamo i mezzi per fare bene e per ottenere qualcosa di importante. Siamo un gruppo vincente”. Quindi, pensi che questa squadra abbia il ‘dovere’ di ottenere un piazzamento nelle posizioni di vertice: “Il nostro dovere è quello di impegnarci, di onorare sempre la maglia che indossiamo. Sappiamo che questa è una casacca di prestigio e noi non intendiamo fare brutte figure”.
Come va l’intesa con Evacuo e Grieco?
“Benissimo sia sul terreno di gioco che fuori dal campo. Si è creato un ottimo feeling tra noi e questo ci aiuta sicuramente a rendere meglio”. Siete consapevoli che questa squadra ha l’attacco più forte del campionato. Nove goal su dieci sono stati siglati dalle punte. Numeri importanti che, in attesa di Biancolino, fanno già tremare gli avversari: “Le cifre parlano per noi. Se vogliamo vivere una stagione da protagonisti noi attaccanti, ma d’altronde come il resto della squadra, siamo sulla strada giusta. Adesso aspettiamo soltanto il ritorno di Raffaele per continuare a divertire e divertirci insieme a lui”.
(Di Sabino Giannattasio)

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