“Il giorno prima del terremoto era nata mia figlia. Mercogliano protetta dalla Madonna”

0
847

Per qualcuno, la data del 23 novembre 1980 è impossibile da dimenticare. Per tante ragioni messe insieme. Uno di questi è sicuramente l’ex sindaco di Mercogliano, Alessandro Criscitiello. L’allora prof di inglese era diventato primo cittadino da circa due anni, quando la terra tremò. Ma, per ironia della sorte, il giorno prima, Criscitiello era diventato papà per la prima volta. Alle 8.20 del 22 novembre dell’80, infatti, alla clinica Malzoni di Avellino, nacque Carmen, che oggi è ormai una donna, un’affermata oncologa che lavora a Milano ma che è apprezzata in tutto il mondo.

Negli occhi e nella mente di Criscitiello, quei momenti resteranno impressi per sempre. “La gioia della nascita di mia figlia il sabato, la domenica pomeriggio la gioia della vittoria dell’Avellino contro l’Ascoli. Poi, il finimondo. Vivemmo attimi terribili, vedemmo il centro di Mercogliano crollato, molte case distrutte. Per fortuna, non ci furono morti. Sono certo che la Madonna di Montevergine ci abbia protetto”.

Sindaco sul campo per giorni, mesi, Criscitiello non si è mai tirato indietro. “Le difficoltà furono davvero tante. Ma furono in parte lenite grazie ad un grande Prefetto, il Prefetto Caruso. Ebbe la lungimiranza di formare una commissione di sindaci di tutti i partiti, con il compito di modificare le leggi che approvavano a Roma. Una cosa è fare qualcosa sulla carta, un’altra è applicarla sul campo. Ma ricordo anche la grande unità tra tutti. Nel consiglio comunale di Mercogliano, ormai, non esistevano più maggioranza ed opposizione, non c’erano divisioni di sorta”.

Momenti forse irripetibili. “Tutta la cittadinanza ci era vicina: giovani, donne, volontari, associazioni, mondo cattolico. Mercogliano era un corpo unico, una grande famiglia. I ristoratori e gli albergatori misero a disposizione le loro strutture gratis, ospitando soprattutto le famiglie più bisognose, i bambini. Ricordo davvero momenti bellissimi”.

A quanto pare, quei giorni sembrano essere distanti anni luce. “Oggi forse la politica litiga un po’ troppo, perciò vorrei lanciare un appello a tutti: cercate di essere più uniti, più coesi, soltanto così si fa davvero l’interesse della collettività”.