Il “De Sanctis” di Avellino nel direttivo della rete nazionale Istituti agrari d’Italia

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L’istituto tecnico agrario ‘Francesco De Sanctis’ di Avellino entra ufficialmente nel direttivo della Rete Nazionale degli Istituti Agrari (Re.N.Is.A.). Si sono tenute a Todi, in provincia di Perugia, le elezioni per rinnovare l’incarico del presidente e del direttivo degli istituti tecnici e professionali in occasione del XII Congresso Nazionale degli Istituti Agrari d’Italia.

Riconfermata, a pieni voti, la già presidente Patrizia Marini dell’istituto agrario ‘E. Sereni’ di Roma. Aggiornate, invece, le quattro cariche dell’entrante Cda che va ad affiancare la rinnovata carica apicale della direttrice Marini.

Presenti nel Direttivo Nazionale della Rete Nazionale Istituti Agrari – Re.N.Is.A., l’istituto tecnico agrario ‘F. De Sanctis’ di Avellino nella figura del dirigente scolastico Pietro Caterini, insieme ai rappresentanti dei presidi delle regioni del Piemonte, della Sardegna e della Toscana.

Nella tre giorni di Congresso, importante l’adesione e la partecipazione del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca Patrizio Bianchi, del parlamentare europeo commissione agricoltura Laureati, del direttore generale MIUR Simona Montesarchio, del direttore generale CREA Stefano Vaccari, Assessore alle Politiche Agricole e Agroalimentari ed alla Tutela e Valorizzazione Ambientale dell’Umbria Roberto Morroni, del direttore generale l’Ufficio Scolastico Regionale (USR) della Campania.

Ettore Acerra, del presidente nazionale Assoenologi Riccardo Cotarella, del sindaco di Todi Antonio Ruggiano e di altri esponenti apicali di associazioni di categoria ed imprenditori del settore agroalimentare.

In occasione per l’investitura ricevuta, il dirigente scolastico Pietro Caterini ha dichiarato a nome della Scuola Enologica di Avellino: “Noi come istituto siamo contenti fare parte del Direttivo Nazionale della rete nazionale degli istituti nazionali. Un risultato che ci dà molta soddisfazione. Sarà nostro impegno dare il nostro contributo per promuovere l’istruzione agraria che rappresenta uno degli elementi fondamentali per l’inserimento dei ragazzi nel mondo del lavoro”.