Il corpo di Mimì Manzo ancora a Prata? Carabinieri pronti a riprendere le ricerche

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“Non smettete mai di cercarlo”. L’appello delle sorelle Manzo, lanciato ancora una volta, anche in occasione dei due anni dalla scomparsa di Mimì, non cadrà nel vuoto, perché i carabinieri del comando provinciale di Avellino hanno la ferma intenzione di riprendere le ricerche del 71enne scomparso da Prata Principato Ultra la sera dell’8 gennaio 2021.

I carabinieri attendono che il tempo migliori, per tornare sulle tracce dell’uomo, nella zona dove è stato visto l’ultima volta tra le 21.40 e le 21.56 di quella maledetta sera, nei pressi dell’incrocio tra via della Stazione e la strada che porta alla Basilica dell’Annunziata.

Si spera di trovare un corpo, o quello che resta, con l’auspicio che quello che verrà trovato, possa “parlare”, possa dare agli inquirenti quelle certezze che loro sono sicuri di avere.

Insomma, si va avanti, in maniera decisa, così come detto già dal Procuratore di Avellino, Domenico Airoma, e dal comandante dei carabinieri. Gli investigatori hanno il pieno appoggio degli uffici di piazza Aldo Moro, a loro saranno forniti anche tutti i mezzi necessari per approfondire le ricerche.

L’obiettivo è di chiudere il cerchio entro il mese di gennaio e di inchiodare, una volta per tutte, il responsabile o i responsabili, e dare una risposta – ed anche un corpo – alla famiglia dello sfortunato muratore in pensione, che non riesce a darsi pace dopo tutto questo tempo.

Intanto, gli avvocati Gentile e Renna chiedono che si apra un processo sul caso.