Il Comune di Avellino mette in pagamento i debiti certi

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Il Comune di Avellino mette in pagamento i debiti certi, liquidi ed esigibili al 31 dicembre 2012 in attuazione del decreto legge 35 del 2013. 5milioni e 373 mila euro la somma a disposizione per l’anno in corso. Il Comune di Avellino da oggi ha avviato la prima tranche del pagamento dei debiti certi, liquidi ed esigibili al 31 dicembre 2012 nel rispetto della norma imposta dal decreto legge 35 del 2013, convertito con Legge n. 64 del 06.06.2013. Come è noto l’Ente di Piazza del Popolo ha contratto un mutuo trentennale con la Cassa depositi e prestiti per un importo complessivo di circa 11 milioni di euro a fronte di una richiesta iniziale di 17 milioni di euro. Nello specifico i circa 11 milioni di euro ottenuti saranno spalmati in due annualità, 2013 e 2014, per ognuna delle quali la quota spendibile sarà di 5 milioni e 373mila euro. In particolare, il settore finanze, ha già avviato l’iter per informare i creditori sull’importo e sulla data entro la quale si provvederà al pagamento, così come previsto dal decreto, entro il 30 giugno 2013. La legge impone, infatti, tempi e modalità. L’ulteriore adempimento consisterà nella pubblicazione dell’elenco dei creditori sul sito istituzionale dell’ente entro il 5 luglio 2013, per consentire, ad eventuali creditori non compresi, di richiederne l’inserimento. Per la compilazione dell’elenco si seguirà l’ordine cronologico delle liquidazioni indicando l’importo da corrispondere. Come è noto il D.lgs 35 ha fissato l’obbligo per gli Enti locali di pagare questi debiti. Lo stesso decreto ha rappresentato una possibilità importante per quei comuni che, non avendo liquidità, hanno potuto accedere al mutuo con la Cassa depositi e prestiti. A questo proposito il Comune di Avellino precisa di avere richiesto il mutuo trentennale non per esigenze di liquidità, non trovandosi neanche in anticipazione di cassa, ma per procedere a pagamenti dovuti alle imprese anticipando, di fatto, somme che non sono state trasferite dalla Regione e dallo Stato. Infatti la norma impone che quando il Comune riceverà tali somme dovrà estinguere anticipatamente il Mutuo che gli è stato concesso.

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