Il colonnello irpino Lardieri smonta le fake su Gratteri: la sua trasparenza non piace in certi ambienti

0
705

CAPOSELE- E’ stato uno degli ufficiali a più stretto contatto con Nicola Gratteri a Catanzaro, dove guidava l’aliquota Operativa dell’Arma presso la Procura guidata proprio dal magistrato antimafia. Lui e’ Gerardo Lardieri, colonnello dei Carabinieri in quiescenza, nato nel 1964 a Caposele e legato all’ Irpinia, dove ha anche una collaborazione (gratuita con il Parco dei Monti Picentini). Del resto, nell’ agosto del 2024 era stato proprio lui ad accogliere il Procuratore Nicola Gratteri ospite della Festa del Libro a Sant’ Andrea di Conza. L’ufficiale dell’Arma in quiescenza due giorni fa ha rilasciato un’intervista a Calabria 7 per smontare quelle che ha definito “fake news” sugli “arresti facili” operati da Gratteri in Calabria. In uno dei passaggi dell’ intervista rilasciata a Gabriella Passariello, Lardieri ha ricordato anche: “che il procuratore Gratteri è una persona che non ha peli sulla lingua e ha fatto sempre delle battaglie sia contro il potere politico, sia contro i poteri occulti.  La sua trasparenza non è ben vista in determinati ambienti, specialmente a seguito della sua battaglia per il “NO” che ha caratterizzato il referendum costituzionale sulla giustizia.  Ritengo che il referendum sia stato vinto da Gratteri”. La testimonianza di uno dei protagonisti della lotta alle n’drine calabresi, visto che l’ufficiale dell’Arma, anche nella lunga esperienza al Ros dei Carabinieri si è guadagnato il “titolo” di “cacciatore di latitanti”. E’ noto per aver catturato 14 dei 30 latitanti più pericolosi appartenenti alle cosche calabresi. Numerose le operazioni guidate dall’ufficiale. A partire da quelle contro contro la cosca Bellocco di Rosarno alle famiglie di ‘ndrangheta della città sullo Stretto e alle ‘ndrine della provincia di Cosenza e Crotone e di Gioiosa Jonica. Dopo la lunga esperienza in Calabria dagli anni 90 al 2023 e’ stato anche alla guida della Municipale di Forlì. Un intervento, quello del colonnello Lardieri, che non e’ passato inosservato anche in Irpinia. Aerre