Avellino – All’inizio del 2008 i Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino tirano le somme e fanno il bilancio del lavoro svolto, esaminando i risultati conseguiti e valutando nuovi obiettivi. I reparti del Comando Provinciale (il Reparto Operativo agli ordini del Maggiore Marco Moranti, il Nucleo Operativo diretto dal Capitano Massimo Fittizio, le Compagnie di Avellino, con il Capitano Nicola Mirante ed il Tenente Silvia Gobbini, di Ariano Irpino, con il Capitano Pasquale D’Antonio, di Baiano con il Capitano Raffaele Iacuzio ed il Tenente Rosario Basile, di Mirabella Eclano con il Capitano Marco Iannucci, di Montella con il Capitano Luigi Saccone ed il Sottotenente Stefania Pericoli Ridolfini e di Sant’Angelo dei Lombardi con il Tenente Fabio Truddaiu) hanno svolto una corale attività di prevenzione e repressione di tutte le forme di criminalità presenti nel territorio.
Il lavoro dei Carabinieri ha seguito le tre direttrici essenziali fissate dal Comandante Provinciale: lotta alla criminalità organizzata; contrasto alla criminalità comune “di importazione”; repressione dei fenomeni criminali attinenti al cd disagio giovanile (droga, abuso di alcol, bullismo, movida violenta … ).
Nell’ambito della lotta alle attività legate alla criminalità organizzata, i Carabinieri, sempre sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia, hanno lavorato a diretto contatto con la dottoressa Maria Antonietta Troncone e con il coordinatore dott. Franco Roberti. In tale settore, dove è emerso l’allarmante e nuovo fenomeno dell’impiego di extracomunitari e minori da parte dei Clan, i risultati sono stati di primissimo piano:
il 1° febbraio, a Quindici i Carabinieri di Avellino in collaborazione con quelli di Baiano, hanno tratto in arresto, a seguito di Ordinanza di Custodia Cautelare emessa dalla D.D.A. di Napoli, Felice Graziano, 43enne, attuale reggente del clan camorristico omonimo, poiché ritenuto responsabile di tentata estorsione ai danni di un Consorzio di imprese impegnato nella realizzazione di opere di consolidamento del fiume “Sarno”;
il 3 maggio i Carabinieri di Avellino e della Compagnia di Baiano, hanno tratto in arresto a Quindici, Roccapiemonte e Mercato San Severino cinque persone affiliate al clan camorristico Graziano, perché ritenute responsabili del reato di estorsione aggravata ai danni di un imprenditore edile impegnato nella realizzazione di un complesso residenziale di 44 alloggi;
il 19 aprile, a Pietrastornina, nell’ambito di indagini relative alle infiltrazioni camorristiche nella Provincia, i Carabinieri della Compagnia di Avellino, a seguito di perquisizione domiciliare hanno arrestato un 51enne, ritenuto vicino al Clan Pagnozzi, perché trovato in possesso di tre pistole, un fucile e numeroso munizionamento illegalmente detenuto ed abilmente occultato;
il 22 giugno, ad Avellino e provincia, Pomigliano D’Arco, Roma, Ancona e Parma, i militari in esecuzione di una Ordinanza di Custodia Cautelare hanno arrestato per associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione aggravata, usura e detenzione di armi, 20 persone tutte affiliate al clan camorristico Genovese, responsabili di aver fatto parte di una consorteria criminosa finalizzata al controllo delle attività economiche nel capoluogo irpino e nei centri limitrofi; nel corso delle indagini sono state scoperte complessivamente otto estorsioni ad importanti imprenditori edili e posti sotto sequestro mezzi per movimento terra e trasporto per 500.000,00 Euro circa;
l’11 luglio, i militari del Reparto Operativo di Avellino hanno individuato e successivamente fatto arrestare dalla polizia Spagnola il narcotrafficante Roberto Iannuzzi, esponente di spicco del clan Genovese, poiché ritenuto responsabile di aver costituito, organizzato e promosso un’associazione per delinquere finalizzata ad importare dalla Spagna ingenti quantitativi di cocaina da immettere sul mercato avellinese;
il 23 luglio, a Sirignano, i militari della Compagnia di Baiano hanno tratto in arresto in flagranza di reato Aniello Grasso, pluripregiudicato, affiliato al clan Cava, responsabile di reiterate violazioni degli obblighi e prescrizioni della sorveglianza speciale;
il 18 ottobre, i militari della Compagnia di Baiano, hanno arrestato Aniello Grasso di Quindici, pluripregiudicato, affiliato al Clan Cava poiché responsabile di lesioni personali gravi, porto abusivo di strumenti atti ad offendere ed altro;
il 19 novembre, i carabinieri di Avellino, hanno tratto in arresto per concorso in tentata estorsione Antonio Cava e Carlo Dello Russo, affiliati al Clan Cava, responsabili di aver chiesto, a più riprese, il pagamento di 20mila euro ad un imprenditore di Mercogliano.
