“La salute sarà destinata solo a chi può permettersi di pagarla, mentre la sanità (ben altra cosa) resterà disponibile per tutti gli altri”
Con questo aforisma di Paolo Cornaglia Ferrarsi, il Consiglio Generale del Coordinamento Provinciale dei Forum della Gioventù della Provincia di Avellino annuncia la propria mobilitazione contro la chiusura della struttura ospedaliera di Bisaccia. “Il 15 Giugno 2010 alle ore 19.00 nel castello ducale del Comune di Bisaccia vi sarà la quarta riunione di Consiglio Generale del Coordinamento Provinciale dei Forum della Gioventù della Provincia di Avellino, un momento di confronto e di informazione necessario per tutti i Forum della gioventù aderenti al livello provinciale. I giovani in toto, comprendendo che un servizio vitale rischia di essere smantellato, si stringono solidali intorno alle amministrazioni coinvolte e cercano di far fronte comune perché questo non avvenga. L’Ospedale, seguendo il dizionario, è un luogo dove si cerca strenuamente di salvare vite umane e con tutti i mezzi a propria disposizione dare un servizio eccellente all’utenza che vi si rivolge. Quindi il solo pensiero della dismissione della struttura ospedaliera di Bisaccia, che dovrebbe essere il capro espiatorio di colpe altrui, tenendo conto delle enormi distanze che separano l’alta irpinia dai grandi centri ospedalieri, equivalerebbe a far morire un territorio, lasciare a se stessa una fetta di Irpinia emarginalizzandola sempre più, costringendola a non disporre e non far usufruire di un bene a pochi chilometri di distanza ma imponendola di recarsi rispettivamente ad Avellino o addirittura nella confinante Puglia. La forte scure aumenterà il fenomeno diffusivo di immigrazione dei giovani, i quali non vedendo prospettive né garanzie, saranno costretti ad abbandonare i propri territori nativi, determinando i funerali dell’Alta Irpinia. Il Coordinamento Provinciale dei Forum della Gioventù si schiera dalla parte dei cittadini, dei comitati, delle amministrazioni, delle associazioni, dei volontari che tuttora proseguono la protesta per questo sacrosanto diritto. Al contempo stesso si auspica l’apertura di un confronto sereno sulla tematica per dirimere questo intricato nodo e per i riportare sia la salute che la sanità a disposizione di tutti i cittadini”.
