I chiarimenti di Lucio Fierro… e le precisazioni

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“Leggo solo oggi il vostro articolo a commento dell’incontro di lunedì scorso al centro sociale correttamente presentato nel titolo come una riunione per costituire “la sinistra del PD” mentre l’articolo tira in ballo RED come un cavolo a merenda. Per la verità sarebbe bastato un minimo di attenzione a quanto in quella sede ho dichiarato per non diventare involontariamente strumenti di equivoci e disinformazione. Sono costretto perciò a ripetermi. L’incontro non ha nulla a che vedere con RED. Non nasce per costruire RED in Irpinia; non è una iniziativa che si muove nell’ambito delle finalità che RED ha e che deve mantenere, malgrado le tirate per la giacca da qualunque parte provengano. RED nasce come incubatore di idee – perciò mi interessa ed interessa a molti che erano in sala al centro sociale. RED può anche assumere nei fatti, se questo lo avrà determinato l’evoluzione delle vicende politiche del nostro Paese, la funzione di l’incubatore di una “sensibilità” (o corrente che dir si voglia) dentro il Pd nazionale: ma non è questa oggi l’ intenzione e chi se ne è fatto promotore ne di chi vi si sta iscrivendo e di questo tutti dovrebbero prendere semplicemente atto. Ad Avellino siamo invece in tanti ad essere convinti che siano maturi i tempi perché chi aderendo al PD non ha smesso di voler esprimere “qualcosa di sinistra” si organizzi. Trovi luoghi, momenti ed occasioni per far vivere dentro il Pd i valori, le idee, le proposte, per tentare di far vibrare quelle passioni che hanno spinto la sinistra d’occidente nel suo lungo cammino dentro la storia. Non è stato un incontro di ex Ds, anche se questi erano la stragrande maggioranza ed a maggior ragione non è stato un incontro di ex bassoliniani perché chi è venuto, ha parlato ha ascoltato, lo ha fatto guardando in avanti, non con gli occhi rivolti ad un passato inattuale e non riproponibile, ma alle questioni dell’oggi e del domani. Ci siamo incontrati (anzi rincontrati) perché è viviamo qui in Irpinia l’amarezza per una pratica politica solo condizionata dai rancori e dai veleni accumulati negli anni di convivenza dentro la Democrazia Cristiana o nel PPI o nella Margherita che esplodono in voglie di rivalsa e di risarcimento dopo la fuoriuscita dei demitiani dal Partito; uno stato d’animo che diventa linea politica… Si scarica su di noi una storia che non ci appartiene, un sedimento di veleni che rischia di avvelenare il nascente PD irpino. Nasce dall’amara constatazione di essere stati noi, quelli che provengono dalla cultura socialista, senza candidati e con l’amarezza del trattamento ricevuto nella formazione delle liste ad aver retto il peso maggiore della campagna elettorale, ad aver dato l’apporto maggiore ai risultati (basta confrontare i dati elettorali di oggi con quelli di due anni) condannati ad incontrare invece passo dopo passo tanti eroi della sesta giornata che si appuntano medagliette, rivendicano meriti, portano cambiali all’incasso, e consumano tutto ciò in una pratica oligarchica che ha escluso organismi e confronto interno. Ma l’esigenza di organizzare la Sinistra nel PD nasce soprattutto dalle delusioni e dalle preoccupazioni dell’oggi più in generale per l’immagine di un partito senza linea politica, senza grandi idee, senza capacità di parlare al cuore ed all’intelligenza del suo popolo di riferimento, che vive una condizione di depresso scoramento. Nasce dalla visione di un partito contenitore nel quale il tutto ed il suo contrario che in esso convivono ci hanno sinora impedito di sentire “qualcosa di sinistra”; e noi invece vogliamo che qualcosa di sinistra dal PD possano udirlo tutti prima che un risultato elettorale amaro ci possa restituire una situazione ancora più drammatica. Si tratta di ragionamenti e stati d’animo che sono anche alla base della nascita di RED? Va benissimo! Ma questo non è sufficiente per confondere le due cose e non autorizza nessuno ad alimentare polemiche speciose”. Con preghiera di pubblicazioneLucio Fierro

Precisazioni

Non abbiamo toccato una virgola di quanto dichiarato da Lucio Fierro. Rispettosi dell’informazione e degli stati d’animo evidenziati nel convegno della “ sinistra del Pd”, la nostra redattrice confrontandosi con altri dirigenti della “sinistra” presenti dentro e… fuori dall’aula ha sottolineato l’inizio dell’incubatore di idee e un linguaggio con tanto di nome e cognome. Per intenderci, ReD o forse un suo sottinteso, o l’inizio di un ragionamento. Pertanto non capisco la nota sulle “polemiche speciose” attribuiteci quasi come se la nostra caratterizzazione fosse quella di fomentare la disinformazione. Non ci appartiene e l’archivio storico di Irpinianews di 33.070 ed oltre articoli lo dimostra. Dal 1 settembre 2005 ad oggi non abbiamo svenduto mai la linea editoriale (pane al pane e vino al vino). Confermo quanto già espresso su Irpinianews alla richiesta di rettifica del coordinatore regionale di ReD. L’articolo del 16/9 come tanti altri ormai è in archivio. Prendiamo atto… e restiamo in attesa degli eventi invitando nel contempo i vari attori della scena politica provinciale ed oltre, ad iniziare ad esprimere un linguaggio con meno politichese e più comprensibile all’opinione pubblica. Ad iniziare dagli uomini e donne che sono consapevoli di continuare ad esprimere “qualcosa di sinistra” e con la sensibilità di concorrere a costruire qualcosa di nuovo per le attuali e future generazioni. Chiediamo allora per meglio farci comprendere, meno cori e coretti e una voce sola: forse anche per i poveri giornalisti diventerà facile comprendere le sensibilità, gli stati d’animo e il cammino di chi ha a cuore le sorti dell’Irpinia e della politica nell’interesse reale della gente. (AP)

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