“Ha innovato il mondo dei trasporti e portato la cultura della sostenibilità in Calabria”. La Luiss plaude l’irpino Antonio Parente

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Un irpino che ha lasciato il segno e che oggi pomeriggio, nonostante la sua prematura scomparsa avvenuta circa un anno e mezzo fa, è riuscito a riunire il mondo dei trasporti italiano, potremo dire il gotha, a partire dal ministro delle Infrastrutture e delle mobilità sostenibili Enrico Giovannini. Il tutto in una prestigiosa Università, la Luiss di Roma, la “sua” Università, dove nell’anno accademico 1991-92 si è laureato in Economia e Commercio con 110 e premio di laurea G.P.A. per la migliore tesi discussa nel campo della Bancassicurazione nello stesso anno accademico, dopo il diploma di maturità conseguito presso il Liceo Scientifico “Mancini” di Avellino nel 1986.

Un percorso niente male per un ragazzo nato a Montefusco nel 1968. Oggi Antonio Parente è stato ricordato, come detto, presso la “sua” Università, il cui direttore generale, Giovanni Lo Storto, è stato suo grande amico e compagno di viaggio presso l’ateneo.

Parente, come detto, ha riunito il mondo dei trasporti che, per ricordarlo ed onorarlo, ha discusso della figura del “Mobility Manager”.

“Parente è stato un Mobilty Manager ante litteram – ha detto nel suo intervento Vincenza Bruno Bossio, segretario Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazione, Camera dei deputati -. Era già proiettato verso il futuro, aveva idee innovative, i suoi obiettivi erano quelli che ritroviamo oggi nel Pnrr. Con me è stato sempre molto disponibile ma riservato, mi ha insegnato tanto. Per lui il tema dei trasporti era una questione vitale per lo sviluppo del nostro Paese e per la vita quotidiana dei cittadini”.

Un intervento molto accorato è stato quello di Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria. Parente, da direttore generale del Ministero dei Trasporti, qualche anno fa accettò l’incarico di amministratore unico di Ferrovie della Calabria.

“Non l’ho conosciuto personalmente – ha detto Occhiuto – ma era doveroso essere qui oggi per testimoniare ad Antonio Parente tutta la riconoscenza della Calabria. Pur non essendo calabrese, Parente si è speso tanto per questa terra. Gli importanti investimenti che oggi stiamo facendo in questa regione, in larga parte, sono anche merito suo, della sua visione. In Ferrovie ho trovato un terreno fertile, un humus favorevole, una cultura della sostenibilità che è riconducibile a lui”.

“Se la Calabria – prosegue il presidente – è l’unica regione che avrà i treni ad idrogeno, una centrale all’idrogeno per treni e bus, il merito è di Parente. Il suo lavoro, il suo percorso di innovazione, sono stati fondamentali. Ai ragazzi della Luiss dico che Parente lascia un grande insegnamento: si può essere visionari e moderni anche lavorando nella Pubblica Amministrazione”.

Per ricordare l’irpino Antonio Parente, sono state previste anche delle borse di studio, grazie soprattutto all’abnegazione del comitato che è stato costituito in sua memoria composto, tra gli altri, da Giuseppe Lo Feudo e presieduto dalla figlia Aurora, presente alla cerimonia insieme al fratello di Antonio, Gianluca, ed alla mamma.

“Anche oggi Antonio Parente è riuscito a dare qualcosa ai trasporti”, ha affermato Ernesto Ferraro, amministratore unico di Ferrovie della Calabria. “Antonio Parente è stato un manager illuminato che sapeva guardare al futuro e la figura del Mobility Manager, proprio di recente resa obbligatoria per ridurre il traffico di auto private in una moderna ottica di condivisione e di attenzione all’ambiente, è un’innovazione brillante e dal grande potenziale”.

“Con questa consapevolezza- conclude Ernesto Ferraro – ho aderito con grande piacere alla richiesta di essere tra i relatori del convegno, sia a titolo personale che come nuovo Amministratore di Ferrovie della Calabria, augurandomi che questo sia solo il primo di una serie di eventi dedicati alla figura di Parente e allo studio di argomenti connessi al tema della mobilità sostenibile, che è la vera sfida a cui sono oggi chiamati tutti coloro che si occupano di trasporti”.

Molto interesasanti anche gli interventi di Giuseppe Catalano, responsabile struttura tecnica di missione, MIMS; Angelo Mautone, direttore Generale per il Trasporto pubblico locale e la mobilità sostenibile, MIMS; Andrea Gibelli
Presidente ASSTRA e Federica Brunetta, professoressa di Economia e Gestione delle Imprese, Luiss Business School.

Sul maxischermo dell’aula Magna Mario Arcelli, Campus Luiss, sono apparse anche le immagini di Antonio Parente, studente universitario. Le foto di un giovane sempre sorridente e scanzonato, con i capelli lunghi, che tutti ricordano come una persona perbene, rigorosa, attenta e preparata, un fiore all’occhiello per la Pubblica Ammiistrazione italiana, uno per il quale “servire il Paese è un valore”, uno che non si è mai tirato indietro per il lavoro e che, anche quando la salute ha cominciato a lanciare i primi segnali di allarme, è voluto lo stesso andare in Calabria a ricoprire un ruolo difficile.