Grottaminarda – “Grazie soprattutto all’opera portata avanti dalla Comunità di Sant’Egidio e da Amnesty International contro la pena di morte, si va finalmente diffondendo nella maggior parte dei paesi del mondo un processo simile a quello avvenuto per la schiavitù e la tortura che, in altre epoche accettate da molte comunità, oggi sono unanimemente percepite come aberranti umiliazioni”. Così Paola Flammia, consigliere comunale della Margherita e presidente dell’associazione San Francesco di Grottaminarda, su una questione più che mai viva. “Sebbene molti stati abbiano già abolito la pena di morte, avvertendola come una violazione della dignità della persona e della sacralità della vita – aggiunge – in alcuni paesi questa pratica è tuttora in vigore. Ed è al fine di aumentare la diffusione di una cultura contraria alla esecuzione capitale che è cresciuto un movimento coraggioso di associazioni, Ong e Stati con lo scopo di promuovere una battaglia per una soglia più alta dei diritti umani. Si è creato un fronte unico, interreligioso e interculturale, che accanto alla raccolta di firme ha fatto un capillare lavoro di diffusione di una sensibilità sui temi della giustizia e della pena capitale”. Il riferimento è all’appello per una moratoria mondiale della pena di morte, che chiede ai governi di sospendere ogni esecuzione capitale, spingendo verso la sua totale abolizione. E proprio in vista della Giornata Mondiale contro la pena di morte è in programma un incontro dibattito presso la Sala Consiliare di Grottaminarda. L’appuntamento, che si terrà lunedì alle 18.30, rappresenterà: “Un segno tangibile – conclude Paola Flammia – dell’interesse della nostra cittadina su questo tema”.
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