Grottaminarda – Operazione “Incontri fatali”: i dettagli del blitz

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Grottaminarda – Eseguiti tre arresti e tre denunce a piede libero nei confronti di sei persone, delle quali cinque uomini di Grottaminarda e una donna della Baronia: tutti devono rispondere dell’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti continuato e commesso in concorso tra loro. In manette sono finiti: Adorno Mascolini 43enne ambulante, Luigi Lo Chiatto muratore 21enne e Diego Blaso 25enne cameriere tutti di Grottaminarda. Due uomini di 21 e 25 anni di Grottaminarda ed una libera professionista della Baronia sono stati deferiti a piede libero all’Autorità Giudiziaria competente. I Carabinieri della Compagnia di Ariano Irpino e della Stazione di Grottaminarda, guidati dal Capitano Gianluca Piasentin e dal Maresciallo Giovanni Dellisant, hanno portato avanti le indagini per un anno: dodici mesi durante i quali hanno messo in atto una serie di appostamenti, filmati, intercettazioni ambientali e telefoniche. Ed è stato proprio grazie a quest’ultime che i militari sono riusciti a delineare il quadro della situazione che ha portato all’operazione di oggi denominata “Incontri fatali”. In pratica, i sei avevano messo su una sorta di organizzazione all’interno della quale i tre denunciati avevano comunque un ruolo abbastanza marginale. A capo di tutto c’erano l’ambulante, il muratore ed il cameriere che acquistavano droga a Napoli. Le sostanze stupefacenti ‘preferite’ erano hashish, eroina e cocaina. La droga poi veniva rivenduta in paese alla vasta clientela che sembra comprendesse anche persone della cosiddetta ‘Grottaminarda bene’. Attraverso le intercettazioni telefoniche è stato appurato che tra loro usavano un particolare linguaggio parlando di Cd e mezzettini. Un frasario che nel tempo i Carabinieri sono riusciti a decifrare: i Cd indicavano il quantitativo consistente di droga pronta da mettere sul mercato mentre i mezzettini definivano la poca quantità di ‘roba’. Dopo un anno di indagini, all’alba di questa mattina i Carabinieri hanno deciso di intervenire recandosi nelle abitazioni delle persone coinvolte. Nei sei appartamenti, sono stati recuperati a seguito di perquisizioni ben 20 grammi di eroina, bilancini di precisione e 600 euro in contanti, tutti in banconote da 10.

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