Grottaminarda – Il futuro secondo Iannuzzi

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Grottaminarda – Il segretario di Rifondazione Comunista, Tommaso Iannuzzi, presenta il programma e gli obiettivi del circolo e si impegna in una disamina accurata e accorata delle maggiori problematiche che investono il comune ufitano e la provincia di Avellino.
“Noi di Rifondazione – spiega- siamo avulsi sia dalla maggioranza che dall’opposizione. Rappresentiamo tutti quelli che credono in un ideale di giustizia e uguaglianza, che ascoltano la base e si battono per la difesa del territorio e delle nostre radici; tutti coloro che si oppongono al teatrino della politica e quindi a tutto ciò che la politica locale e nazionale ha finora rappresentato”. Iannuzzi si addentra subito nelle problematiche amministrative e sociali che investono il quotidiano della comunità grottese. “Grottaminarda – dichiara – necessita di un arredo urbano adeguato, di una maggiore vivibilità del centro e della periferia che manca dei più elementari servizi; costruire dei marciapiedi che colleghino le zone periferiche al centro sarebbe già un primo passo. Ogni quartiere dovrebbe avere un parco ricreativo, cosa che eccezion fatta per il parco Frank Zappa non esiste attualmente in nessun luogo del comune. Sarebbe anche ora che il sindaco s’impegnasse a mettere fine alla querelle tra il Comune e l’Alto Calore. Ogni famiglia dovrebbe avere almeno 1000 euro di risarcimenti in merito al pagamento della depurazione”. Le elezioni regionali sono alle porte e il circolo grottese di Rifondazione che conta nel comune 20 iscritti, si impegna a sostenere i candidati provinciali della Federazione della Sinistra, in primis Tony della Pia. Il circolo organizzerà iniziative sul territorio avvalendosi sia della presenza del segretario provinciale che di quella di Ferrero. Iannuzzi procede quindi nell’analisi della politica provinciale e delle maggiori problematiche che la investono – “Il nostro assessore regionale uscente Corrado Gabriele ha svolto in questi anni un lavoro immane tenuto conto delle situazioni socio-economiche disastrose con cui ha dovuto fare i conti. Il problema che affligge i lavoratori dell’Fma di Pratola Serra è solo la punta di un iceberg. I tre distretti industriali della provincia versano in una condizione di agonia; la colpa è in parte da attribuirsi alle politiche degli amministratori locali ma per risolvere l’annoso problema e assicurare un futuro decoroso agli operai dell’Fma e a tutte le classi disagiate del Mezzogiorno c’è bisogno di un impegno serio da parte delle Istituzioni”.

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