Grottaminarda. “Il Festival del Gusto quale occasione di incontro tra la domanda e l’offerta, ma soprattutto come valorizzazione di un territorio che deve continuare a mantenere la sua integrità, perché questa può essere la grande partita dei prossimi anni, rispetto non solo allo sviluppo ma anche all’occupazione” a dirlo è il Presidente della Comunità Montana Valle Ufita, Giuseppe Solimine, che insieme al Comune di Grottaminarda dà il patrocino all’evento. C’è molta attesa per la tre giorni che sarà presentata ufficialmente domani nel corso di un galà nella Sala da Tè Ciotola; nell’ambito della serata, il convegno: “Festival del Gusto- Inizio di un percorso turistico in Valle Ufita”, darà modo di affrontare le problematiche legate alla filiera gastronomica quale volano per lo sviluppo. “Si cominciano a raccogliere i frutti di una scelta politica che è stata fatta da tempo- afferma Solimine- di valorizzazione delle risorse enogastronomiche del territorio, affidandole a progettualità che consentano di avere, nel panorama regionale e nazionale, un ruolo di primo piano da parte degli enti locali e quindi di conseguenza la valorizzazione di tutto ciò che è prodotto tipico sul territorio. Il Festival del Gusto, rappresenta sicuramente un momento di grande interesse che deve significare però, non solo un appuntamento culinario, ma soprattutto la divulgazione e la sensibilizzazione per attivare produzioni che possano essere di supporto, poi di fatto, a questo progetto all’enogastronomia. Una delle difficoltà che stiamo riscontrando non è tanto sulla qualità dei prodotti, che mantengono la loro specificità ma sulla quantità di produzione a disposizione che abbiano caratteristiche omogenee e che siano di fatto presentabili ad un mercato in maniera omogenea”. Organizzata dalla Annese Production, partner ufficiale E-Direct, la manifestazione si avvale della collaborazione di Slow Food Condotta Baronia di Vico e Coldiretti. Il Presidente della Comunità Montana, apprezza molto la sinergia tra enti e privati e sottolinea l’importanza di una maggior collaborazione tra produttori: “Questo diventa per noi un elemento essenziale se vogliamo ritagliarci un segmento di mercato del turismo, attivando quello che naturalmente abbiamo senza inventarci cose nuove, ma potenziando, immettendo in un circuito di rapporti esterni queste nostre produzioni che mantengono la specificità da un punto di vista della qualità”. Una grande occasione da non perdere, secondo Solimine, che potrà dare risposte anche in termini occupazionali: “Questo settore credo che sia tutto da scoprire, ovviamente con una grande azione di professionalizzazione degli addetti al settore e con un’opera di comunicazione di carattere generale che possa in qualche maniera presentarci all’opinione pubblica come un territorio affidabile, soprattutto un territorio che in termini qualitativi e professionali riesca a dare un prodotto di alta qualità e un servizio di qualità. E dentro questo contesto và inserito il ragionamento del costo; anche questo un elemento importante. Noi dobbiamo ritagliarci una nicchia di mercato che non sia una nicchia collegata solo all’andamento del mercato, nel senso giocata solo sull’abbassamento dei costi, noi dobbiamo mantenere un costo giusto, che sia adeguato alla qualità e alla quantità dei prodotti, senza rincorrere quello che il mercato richiede dal punto di vista del contenimento”. Ricordiamo che il Festival con i 4 angoli del gusto: cucina di strada, pizzeria, braceria, salumoteca e formaggioteca oltre all’enoteca e allo stand della birra, è di scena venerdì, sabato e domenica, presso i Giardini de Curtis. Previsto anche il Mercato degli agricoltori “Biodiversità e custodi del gusto”, svariati i momenti musicali che accompagneranno le degustazioni e particolarità, la possibilità anche di pranzare, con gli stand aperti già dalle 12,30 di sabato e domenica. (di Italia Manzione)
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