Grido d’allarme di De Simone: “Subito un tavolo per la Solofrana”

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Il presidente del Parco del Bacino Idrografico del Sarno Andrea De Simone ha scritto al Commissario per l’emergenza Jucci, al commissario del Consorzio di bonifica Marotta, al segretario per l’autorità di bacino Cannata, ai presidenti delle Province di Salerno, Napoli e Avellino ed ai sindaci dei Comuni interessati per chiedere l’istituzione di un tavolo permanente di lavoro per coordinare gli interventi necessari ad individuare e bloccare le fonti di inquinamento della Solofrana.
Il lavoro del Parco, teso a risanare un territorio di straordinario valore, può essere compromesso dall’irresponsabilità di chi si ostina a considerare la Solofrana una fogna a cielo aperto. La programmazione regionale 2007-2013 offre l’occasione per realizzare programmi integrati in grado di garantire uno sviluppo intelligente, valorizzare le grandi risorse del territorio, favorire la crescita economica e sociale. Per questo è necessario una più forte assunzione di responsabilità da parte di tutti gli enti preposti. L’area dell’alto Sarno è dotato di un sistema di depurazione integrato. Nessuno deve più sversare nella Solofrana. La Provincia di Avellino lo consente ad alcune aziende? Si attui un serio controllo degli atti e, se il caso lo richiede,si revochino le autorizzazioni. Alcuni Comuni tollerano la presenza di condotte lungo gli argini? Il Commissario per l’emergenza assuma ogni iniziativa,verso le amministrazioni, le aziende ed i privati per chiudere tutti i punti di uscita di acque reflue lungo il corso della Solofrana. Il progetto di bonifica può essere attuato non prima di aver risolto il problema degli scarichi abusivi. Il Parco intanto prosegue l’attività per la nuova perimetrazione, per l’adesione di tutti i Comuni del bacino e per adottare gli strumenti di pianificazione. Con la partecipazione di tutti i soggetti del territorio, pubblici, associativi e privati, il Parco può impegnare ingenti risorse comunitarie per realizzare importanti progetti di sviluppo. Verso gli enti inadempienti il Parco assumerà tutte le iniziative consentite dalla legislazione vigente.

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