Graziano, niente funerali pubblici per l’ultimo boss cutoliano d’Irpinia

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Niente funerali pubblici per l’ultimo boss cutoliano d’Irpinia. Il questore di Avellino Maurizio Terrazzi ha emesso un’ordinanza, notificata nella mattinata di ieri ai familiari di Arturo Graziano e al sacerdote, che dispone il divieto di celebrare i funerali in forma pubblica. Il boss 80enne è morto per arresto cardiaco nella sua villa bunker di Bosagro, frazione di Quindici.

Sulla scorta di una linea ormai consolidata – era avvenuto anche nel 2018 per il funerale del boss Biagio Cava – si è preferito vietare la celebrazione di funerali in chiesa in forma pubblica, consentendo la partecipazione al rito ai soli più stretti congiunti del defunto direttamente presso la cappella del cimitero in cui avviene la sepoltura.

Per gli inquirenti Arturo Graziano era il capo storico della famiglia quindicese guidandola agli inizi degli anni ’90 nella guerra ai rivali di sempre, il clan Cava.