Grande partecipazione per il finale della rassegna “L’arte è amore”

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Avellino – Una serata magica , ricca di emozioni e di vibrazioni positive, quella organizzata dall’associazione “Nel segno dell’arte” per il finale della chiusura della rassegna culturale “L’arte è amore” tenutasi al Bar Maracuja di Avellino.

Due ore di poesia e di arte con gli interventi di circa 20 partecipanti, ascoltati e apprezzati da un pubblico numeroso e attento che ha decretato il successo dell’iniziativa.

L’incontro si è aperto con la presentazione ufficiale dell’Associazione ‘’ Nel segno dell’arte ‘’ nata per favorire l’aggregazione giovanile e lo scambio sociale e culturale tra generazioni, attraverso l’unione di idee e di energie e valorizzando il talento e le competenze.

“Una scelta necessaria per consentire ai giovani di diventare quel barlume di speranza e di ottimismo di cui Avellino e l’Irpinia hanno bisogno – ha dichiarato il presidente Generoso Vella -. I giovani hanno diritto di opinione, e di espressione e di azione , a maggior ragione oggi che si studia tanto e nessun titolo è mai abbastanza per affermarsi e lavorare.

Risulta dunque necessario incoraggiarci , fare le nostre esperienze e creare i presupposti per restare, evitare la desertificazione della nostra città, realizzare le nostre aspirazioni e le condizioni di benessere e di dignità umana. Viviamo bene insieme, sosteneteci e amiamo la città nello stesso modo in cui vuol essere amata, con umiltà, tolleranza, sincerità e solidarietà vera.

L’associazione nasce da un gruppo di giovani laureati e intende lavorare nel campo della tutela, divulgazione e valorizzazione delle cose di interesse artistico e storico utilizzando la creatività e la cultura per scopi sociali e di sano e costruttivo confronto motivando a una crescita collettiva e a comportamenti sociali ed istituzionali costruttivi”.

Il protagonista vero della serata è stato però l’amore, tema di molte poesie lette e delle opere artistiche di Gabriella Chiaradonna, Pellegrino Capobianco, Vincenzo Liguori, Lara Oliva, Katia Mercurio, Elisa Monica, Lucio Biagio Spagnuolo e Francesco Roselli.

Affianco all’organizzatore Vella, tanti amici e protagonisti della cultura e della comunicazione come la scrittrice e professoressa Rosa Mannetta, una forte sostenitrice della neonata associazione: “L’associazione nasce per considerare l’arte come rappresentazione della gioia di vivere, risvegliare le coscienze, combattere ogni giorno l’isolamento e guardare verso una sola direzione, il riconoscimento dell’onestà e del coraggio al servizio dell’arte e della città. Rappresentiamo un passato e un presente in evoluzione, vogliamo costruire opportunità ed educare a momenti di confronto, con umiltà e reali capacità”.

La rassegna culturale ha rafforzato, inoltre, una preziosa collaborazione tra ‘”Nel segno dell’arte” e le associazioni !Amici del Mdao” e “ACO” del professore e critico d’arte che ha particolarmente elogiato l’iniziativa e l’impegno di Vella nel mettere insieme artisti di vario genere e forme espressive diverse come la poesia, la prosa, il cinema, le arti figurative. Orga ha poi esaltato tutte le opere in esposizione e individuato in ciascuna, evidenti richiami a molti stili della storia dell’arte ed evidenziando particolari analogie con alcuni grandi maestri della pittura.

Il giornalista Michael Mambri si è perfettamente ambientato all’atmosfera amichevole e positiva, e ha regalato al pubblico una piacevolissima lettura di alcuni versi del canto V della Divina Commedia dedicati a Paolo a Francesca. Con sicurezza ed estrema chiarezza, sono stati citati e commentati alcuni versi tra i piu’ conosciuti del capolavoro dantesco che celebrano l’amore come la forza sia una forza che eleva l’animo, che trionfa anche dopo la morte e dura per l’eternità .

Ha riconosciuto poi l’utilita’ dell’evento il giornalista Fiore Carullo che ha sottolineato il valore della cultura e la sua importanza per un cambiamento e per la crescita del sud che cerca dignità, solidarietà e un futuro migliore per i giovani.

Il sociologo Paolo Matarazzo ha incoraggiato invece i giovani e gli scrittori presenti e dichiarato che la poesia rappresenta, insieme alla preghiera, la speranza e il poeta di oggi prega continuamente affinché le sue emozioni siano alte e possano stimolare a un mondo più bello.

Ha chiuso i saluti Dante Spiniello con la sua esperienza di regista del cortometraggio sulla storia e le tradizioni dell’Irpinia, “Meraviglie d’Entroterra”, proiettato in alcune sale con grande successo e trasmesso sul canale 903 della piattaforma Sky.

I pittori presenti hanno poi preso la parola: hanno parlato di se’, descritto le loro opere e fatto conoscere la loro soggettività e il loro amore per l’arte.

La serata è stata anche una vetrina per diversi scrittori e i loro libri, alcuni di questi inediti.

Il primo autore è stato Marco Parisi che ha rievocato il fascino della Grecia e della mitologia classica con il libro “Hiperionidi, l’alba degli dei” in cui si focalizza l’attenzione su una parte del mito oscurata, sottovalutata e riproposta in una chiave originale e innovativa con l’inclusione di tematiche sociali.

Paola Mannetta, Docente della Scuola d’infanzia, ha parlato di arte come espressione piu’ alta dello spirito umano e consigliato alla lettura del suo libro-testimonianza, “Alba, la maestra del cappellino” che parla di un tumore, sull’urgenza di combattere un male e dell’importanza della prevenzione .

Per la prima volta ad Avellino è stata presentata anche la silloge “I mirti ai lauri sparsi”, raccolta di poesie d’amore di Roberta Attanasio e Salvatore di Marzo, giovani autori di Napoli con all’attivo diverse collaborazioni con case editrici, giornali e riviste. Le loro poesie nascono lontano dai rumori e dal frastuono del mondo ed esaltano la vita , la natura, i sentimenti veri, il silenzio, il ricordo e la memoria.

Un felice esordio anche per Roberto Lombardi che ha incantato tutti con i suoi versi tratti dalla sua prima raccolta di poesie dal titolo “Aria” in cui propone un viaggio nella bellezza, nelle trappole della vita, nel coraggio degli esseri umani.

Ilde Rampino, professoressa e scrittrice, ha messo in luce la sua esperienza di appassionata di poesia, letteratura e d’arte ha definito l’arte come pura emozione ed espressione dei sentimenti e ha assegnando ai linguaggi creativi la funzione di esaltare la sensibilita’ umana e oscurare ogni tipo di male.

La scrittrice Giuliana Caputo ha parlato, invece, di arte come impegno serio e come strumento per comunicare, contrastare l’incomunicabilita’ dei nostri tempi e rivelare i sentimenti piu’ profondi di ciascun individuo.

Infine , un’anticipazione della redattrice e scrittrice Rosa Mannetta che ha annunciato, in esclusiva, l’uscita del libro “La’ dove sorge Il sole”, un romanzo storico dagli anni Sessanta ai nostri giorni. La storia di una giovane trentenne precaria , isolata e ostacolata dal sistema e con prospettive di realizzazione sempre più incerte.

Tanti percorsi diversi, emozioni, idee, pensieri e storie in una sola e unica serata dove è emerso il bisogno comune di promuovere conoscenza e crescere insieme con la consapevolezza che l’arte piu’ bella è motivare le proprie scelte e rafforzare il proprio impegno al servizio degli altri, del territorio, dei giovani, per un mondo piu’ onesto, altruista e soprattutto più responsabile e con piu’ amore.