Graduatoria Osa: gli interrogativi della Cgil

15 Dicembre 2005

Avellino – Graduatoria Osa, la Cgil attacca. Troppe le ‘contraddizioni’ registrate dal quartier generale di via Dante rispetto al bando e alla relativa graduatoria pubblicata dall’Amministrazione Provinciale il 14 novembre scorso. Troppe le incongruenze che avrebbero portato a penalizzare professionalità e fruitori. In poche parole 161 operatori socio-assistenziali con esperienza pregressa nelle scuole secondarie e numerosi ragazzi portatori di handicap che da settembre sono esenti dal servizio di assistenza. ‘Sotto accusa’ l’assessore alle Politiche Sociali, Marcello Zecchino, ‘reo’ di non aver convocato un tavolo di concertazione con le associazioni sindacali prima della redazione del bando. E i criteri adottati per la selezione: 10 punti per i soggetti in possesso di laurea; 0.5 punti per ogni mese di lavoro maturato… solo per citarne qualcuno. “Un rapporto atipico – tuonano dalla Cgil – frutto di una procedura non corretta e di numerose anomalie, in termini normative, del bando”. Nello specifico: mancata valutazione dei diplomi di qualifica rilasciati dagli istituti professionali statali per operatori socio-assistenziali, mancata valutazione di idoneità in concorsi pubblici per carriere equivalenti o superiori, titoli di servizio, mancata valutazione del titolo Ecdl, etc. “Si è passati da una valutazione minima e residuale del servizio svolto alla supervalutazione di altri titoli meno significativi. Una contraddizione che ha generato una graduatoria provvisoria che, di fatto, escluderà tantissimi lavoratori già in servizio”. Sono 800 i soggetti che hanno risposto all’avviso pubblico della Provincia. 410 gli aventi diritto di cui 133 quelli individuati dall’Ente di Piazza Libertà. 161 gli operatori che hanno prestato servizio negli istituti superiori nell’anno scolastico 2004/2005. “Trenta assistenti in meno – spiega Mimmo Giuliani, Segretario Nidil – Già questo dato desta preoccupazioni. Mancano relazioni sindacali con la Provincia… strano per una Giunta di centrosinistra”. Ma il ‘caso’ degli ex assistenti educativi sembra avere radici più profonde. “Già ai tempi della gestione Maselli – spiega Anna Lenzi della Cgil Scuola – avevamo riscontrato alcune irregolarità in merito ai fondi assegnati dalla Provincia alle scuole. Assegnazione priva di qualsiasi criterio. Oggi registriamo, purtroppo, la stessa situazione. Il 13 settembre scorso avevamo chiesto all’attuale Assessore alle Politiche Sociali e alla Presidente De Simone, di essere informati e di poter discutere dei criteri relativi al bando, senza ricevere nessun riscontro”. E per la serie ‘non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire’… la Cgil incalza: “Chiediamo un incontro urgentissimo, altrimenti ricorreremo al Tar e a proteste dimostrative con tutti gli operatori di settore”. (di Marianna Morante)


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