Hai un sito web ? Attento rischi di sparire da Google.

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Internet mobile smartphone
Internet mobile smartphone

Oltre l’80% dei siti di enti e aziende della provincia di Avellino non ottimizzato per smartphone e tablet. E scatta la penalizzazione nel motore di ricerca Google. Bene solo la Provincia e l’As Avellino.

Il 21 aprile è una data che sarà ricordata per una piccola rivoluzione che riguarda il mondo del web.

E’ il giorno del cosiddetto Mobilegeddon, la variazione di un algoritmo di Google che, in fase di ricerca, premia i siti internet ottimizzati per smartphone e tablet e penalizza le versioni orientate esclusivamente ai desktop.

Un segno del cambiamento dei tempi e di adeguamento a quelle che sono le abitudini degli internauti, sempre più orientati ad utilizzare dispositivi mobili per le proprie ricerche on line.

D’altronde, come riscontrato recentemente, i dati di vendita degli smartphone sono in vertiginoso aumento, con i circa 10.000 smart venduti ogni mese solo in provincia di Avellino.

Ma quanti siti in Italia ed in Irpinia rispondono ai nuovi requisiti? Pochi, pochissimi.

Enti, istituzioni, ma soprattutto aziende che vogliono essere trovate sul web dovranno adeguarsi.

Ed anche rapidamente, se vorranno evitare di finire nell’oblio del search engine.

Da un rapido test effettuato su un campione ristretto di siti avellinesi, si scopre che nelle prossime settimane ci sarà molto lavoro da fare.

Tra le istituzioni, solo il portale della Provincia di Avellino viene promosso a pieni voti dal nuovo algoritmo, mentre quelli del Comune di Avellino , di Ariano Irpino  e di Mercogliano  non superano l’esame.

Non va meglio nel settore sanità, con i siti dell’Asl  e dell’Azienda Ospedaliera Moscati rimandati. Bocciato clamorosamente anche il sito di Confindustria Avellino.

Tra le società che erogano pubblici servizi, semaforo rosso sia per la Sidigas  che per l’Alto Calore.

I tifosi dell’Avellino calcio potranno continuare tranquillamente ad essere aggiornati sulle novità della propria squadra grazie al sito web, tra i pochi ottimizzati per mobile, a differenza di quelli della Scandone, il cui sito  non supera il test.

Tra i difetti più frequenti riscontrati tra i siti, vengono evidenziati il testo troppo piccolo da leggere, i link troppo vicini l’uno all’altro, i contenuti più grandi rispetto allo schermo e l’area visibile su dispositivi mobili non impostata.

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