Crisi in Irpinia ? 10.000 Smartphone venduti al mese.

0
34
smartphone telefoni cellulari
smartphone telefoni cellulari

In Irpinia è boom di vendite per i telefoni di ultima generazione. Samsung S5 e S6, I-Phone 6 Apple i modelli più richiesti. La durata media di vita di uno smart ad Avellino? Sei mesi.

Saranno pure tempi difficili, per gli avellinesi come per tutti gli italiani, ma a giudicare da certi comportamenti in tema di acquisti qualche riflessione vien fuori spontanea.

Secondo alcuni dati Istat, nel 2013 e nel 2014 si è speso di meno, rispetto al passato, per l’acquisto di libri, per andare a cinema, a teatro o godersi dal vivo un evento sportivo, tutte attività, evidentemente, rientranti in una categoria considerata “tagliabile” in un periodo in cui occorre stringere la cinghia.

Comprensibile. Al contrario di ciò che, invece, dicono i dati relativi alla vendita, nel 2014, degli Smartphone, sempre più oggetto cult di cui proprio non si può fare a meno.

Secondo una ricerca effettuata da Mediacells, il 2014 è stato l’anno che ha visto il telefono di ultima generazione sbaragliare il mercato: oltre un miliardo di Smartphone nel mondo, 15,6 milioni in Italia, con un incremento nelle vendite, rispetto all’anno precedente, di circa il 25%.

La provincia di Avellino si conferma in linea con quella che è la media nazionale, con quasi 10.000 smartphone venduti ogni mese.

La tendenza irpina segue quella nazionale – spiega il manager dello store Expert di Avellino, Francesco Rodia. Nonostante la crisi e le difficoltà economiche non si rinuncia allo smartphone, ed in particolare a quelli di fascia medio-alta, che hanno un prezzo che va dai 150 euro in su”.

Nel 70% dei casi gli acquisti vengono effettuati facendo ricorso ad un finanziamento.

I modelli più gettonati sono, naturalmente, i più recenti. Samsung ed Apple si contendono la palma di regina del mercato.

L’uscita in queste ore del modello S6 della casa coreana ha visto impennare le vendite.

In pole position restano anche i Samsung S4, S5, Note4 e, per la casa fondata da Steve Jobbs, l’Iphone 6 ed il 5S.

L’incremento delle vendite degli Smartphone – osserva Francesco Rodia –, in particolare quelli con display tra i 5 ed i 7 pollici, fa il paio con il calo di richieste di tablet e notebook, segno evidente di un modo di comunicare che cambia, è più immediato e modifica le abitudini dei consumatori”.

Abitudini che, però, al di là dell’utilità e della praticità, sono molto legate anche a fenomeni di costume.

Uno smartphone di ultima generazione può essere utile per comunicare, per lavorare ma è diventato, soprattutto, uno status symbol a cui non si può rinunciare.

Non è certo un caso che la mela della Apple sia diventato il marchio più noto al mondo, finendo per superare in popolarità e riconoscibilità altri marchi, soprattutto quelli legati all’abbigliamento, che in passato svolgevano quel ruolo di individuazione di categorie di appartenenza di chi li esponeva che oggi è proprio dei loghi del mondo dell’elettronica.

Allo smartphone non si rinuncia e lo si cambia con una frequenza di circa sei mesi – aggiunge Rodia –. I più attenti alle evoluzioni del mercato sono i più giovani, ma sta salendo l’età degli acquirenti, con persone anche over 60 che non vogliono restare tagliate fuori dal mondo e provano ad aggiornarsi”.

Con buona pace della crisi.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here