Giudice di Pace, ultima chiamata del presidente del Tribunale di Avellino ai sindaci del Vallo Lauro

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Giudice di Pace, ultima chiamata del presidente del Tribunale di Avellino Vincenzo Beatrice ai sindaci del Vallo di Lauro, dopo che è arrivato il no del Comune di Lauro al distacco di un dipendente. Una funzionalità dell’Ufficio “fortemente minata”, quella a cui fa riferimento Beatrice, che ha voluto sottolineare in primis la scelta e la risposta giunta dal Comune di Lauro in merito al distacco del dipendente Salvatore Scibelli per poi annunciare provvedimenti consequenziali, non prima di un nuovo incontro con le fasce tricolori del Vallo, entro fine mese.

“Si ricorderà che in detta riunione-ha scritto ai sindaci del Vallo di Lauro il presidente Beatrice- dopo una lunga discussione tra i presenti, il dott. Oliva, assessore al Comune di Lauro (presente alla riunione del 27 settembre scorso insieme al presidente del consiglio comunale Antonio Casoria ndr), si riservava di informarmi in merito all’assegnazione all’ufficio del Gdp di Lauro del dipendente Salvatore Scibelli (peraltro consenziente al distacco). Ebbene, è pervenuto al riguardo riscontro negativo, il quale mi ha lasciato francamente perplesso, anzi sconcertato. Ciò, sia perché lo Scibelli era stato già in precedenza ivi distaccato, sia perché “ed è riflessione di spessore concreto, tratta dall’esperienza di altri uffici del Gdp del circondario cd mantenuti su proposta dei Comuni” si fatica tanto a trovare un dipendente da distaccare ed una volta tanto che si riesce nell’impresa di reperirne uno consenziente, si nega l’assegnazione all’ufficio giudiziario!!”. Per questo motivo il presidente del Tribunale ha sollecitato il funzionario che lo collabora nella gestione dell’Ufficio del Giudice di Pace di Lauro, il dottore Francesco Pandico, una relazione sullo stato dell’organico del personale, dalla quale, come si legge nella nota del presidente del Tribunale di Avellino: “la situazione dell’organico, già frammentata, vede turbato il suo delicato, precario equilibrio per il prossimo pensionamento del dipendente Avelli e per intendimenti centrifughi degli altri dipendenti”.

Prima di dare corso alle iniziative del caso, con provvedimenti come quelli adottati per altre realtà, il presidente del Tribunale ha deciso di affidare ad un’ultima interlocuzione con i sindaci per il prossimo 31 ottobre a Palazzo di Giustizia. Quale sarà la decisione degli amministratori?

Al netto di polemiche, che non ci appartengono e non desideriamo alimentare, concentrati a dare notizie quanto più dettagliate possibili, la nota del presidente Beatrice e lo stesso verbale della riunione dello scorso settembre a Quindici confermano quanto sulla vicenda avevamo scritto.

In particolare sulla scelta attesa dal Tribunale da parte del Comune di Lauro. Articolo che era stato oggetto di una improvvida uscita del primo cittadino di Lauro Rossano Sergio Boglione (evidentemente, visto che era assente alla riunione, informato male dai suoi delegati ndr) che in una nota aveva parlato addirittura di notizie false e tendenziose sulla vicenda. Abbiamo atteso gli atti ufficiali, che dimostrano come non ci fosse nulla di “falso e tendenzioso” su quanto comunicato. Ci aspetteremmo ora da parte del sindaco di Lauro una rivalutazione di quanto ha affermato, certi che lui veramente è stato informato in modo quantomeno parziale sull’esito della riunione. Ma siamo coscienti che si tratta di domandare troppo. Siamo contenti però di dire ai nostri lettori che su queste colonne di “falso e tendenzioso” non è stato scritto nulla. E sono gli atti a dimostrarlo, senza nessuna volontà polemica, ma solo per dovere di verità e soprattutto con la massima serenità nei confronti degli amministratori di Lauro che da queste colonne hanno trovato sempre riscontro alle loro iniziative.