Giudice di pace, il sindaco “cala” l’opzione convento di San Generoso

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Giudice di pace, il sindaco “cala” l’opzione convento di San Generoso. Gianluca Festa, primo cittadino del capoluogo irpino, stamane ha incontrato il presidente dell’Ordine degli avvocati di Avellino Barra ed altri avvocati, per discutere in via prioritaria del destino futuro degli uffici del Giudice di pace, ubicati in via Mancini, nello storico palazzo De Peruta.

Il sindaco ha la necessità di spostare quanto prima il Giudice di pace, entro dicembre al massimo, perché palazzo De Peruta dovrà essere oggetto di lavori di ristrutturazione. L’obiettivo di Festa, sin dal giorno del suo insediamento, è quello di riportare in via Mancini il Comune di Avellino. Una necessità che, giorno dopo giorno, diventa sempre più impellente per l’amministrazione comunale.

Prima della proposta di oggi, Festa già ne aveva avanzate altre due all’Ordine degli avvocati. La prima riguarda gli uffici dell’autostazione che, a breve, entrerà ufficialmente in funzione. La seconda, caserma Litto, a corso Vittorio Emanuele. Questa seconda ipotesi, però, appare la più difficoltosa, perché caserma Litto è di proprietà dell’amministrazione provinciale di Avellino.

Le ipotesi adesso al vaglio degli avvocati, saranno a breve analizzate in una riunione ufficiale da tenersi anche con altri organismi.

Ogni soluzione innescherà degli spostamenti a catena. Se dovesse andar bene l’ipotesi del convento di San Generoso di via Francesco Tedesco, vigili urbani e Acs trasclocheranno in piazza del Popolo. La sede del Comune, però, è stata avanzata dal sindaco anche come possibile sede del Tribunale.

Ma quest’ultima ipotesi non solo consentirebbe di avere gli uffici giudiziari tutti in un unico posto, dunque anche il Giudice di pace, ma anche tempi rapidi nell’attuazione, di certo più rapidi rispetto ad altre soluzioni.

Della questione tribunale ad Avellino, mercoledì se ne discuterà in consiglio comunale. L’argomento della delocalizzazione del palazzo di Giustizia del capoluogo, è tra i più caldi nella vita politico-istituzionale cittadina e sicuramente dopo-domani il civico consesso sarà particolarmente acceso.

Al centro del dibattito ci sarà l’ordine del giorno presentato da Dino Preziosi, il capogruppo di “La Svolta”, che chiede di discutere del futuro del palazzaccio. Innanzitutto, l’esponente di centrodestra mira ad ottenere un pronunciamento vincolante dell’assise cittadina contro ogni ipotesi di accorpamento col Sannio, ridimensionata dai fatti ma non del tutto tramontata. Poi avanzerà la sua proposta di portare il tribunale nell’area dell’Autostazione.