AVELLINO- “Siamo presenti in tutte le lotte, in tutte le vertenze che ci sono in questo territorio, abbiamo rivendicato una presenza che portiamo avanti. Noi alle volte siamo da soli. Ci troviamo da soli, cioè per questo noi rivendichiamo il ruolo della giovanile comunista, di una organizzazione comunista e che molto spesso ci troviamo ad essere da soli su cose dove nessun altro dice, dove altrimenti ci sarebbe silenzio, totale indifferenza”. Antonio Marzio Liuzzi, riconfermato ieri alla guida dei Giovani Comunisti, rivendica le battaglie in città e in provincia dove spesso la voce dell’organizzazione di cui e’ portavoce resta l’unica in campo e rompe condizioni di silenzio e totale indifferenza. Una proposta e una linea chiara, quella che esce dal congresso celebrato ieri nella sede della Spi Cgil : “Si parla di vari temi: come la scuola, il radicamento della nostra organizzazione nelle scuole, l’organizzazione degli studenti e delle loro lotte che scendono in Piazza contro alla Riforma Valditara, che scendono in piazza contro lo stato fatiscente degli edifici scolastici, contro lo sfruttamento dell’alternanza scuola-lavoro e tante altre cose. così come sono presenti. Si discutono anche i temi del radicamento sui luoghi di lavoro delle vertenze che sono portando avanti su temi sociali, come ad esempio, quella per dare giustizia a Sakil Hossein, il lavoratore morto sul lavoro a Lioni; per portare avanti una proposta anche in Irpinia di una patrimoniale. Infatti in tutta Italia abbiamo lanciato, insieme al partito, la proposta di un percento, si chiama la proposta per una patrimoniale. Sarebbe l’1% dei diciamo dei grandi patrimoni di questo Paese sopra i due milioni di euro; anche sui diritti civili ci stiamo battendo”. E poi c’è la citta’ capoluogo. A partire dall’assenza alle ultime comunali, quelle che hanno visto prevalere il campo largo. “Insieme al partito abbiamo fatto la scelta di non partecipare a queste elezioni, ma abbiamo partecipato a tante altre consultazioni elettorali. Non l’abbiamo fatta perché avevano delle ragioni, perché noi non non credevamo nel Campo Largo non crediamo nel Campo Largo irpino e nemmeno in Campania. Infatti in Campania abbiamo partecipato alla consultazione elettorale, lo abbiamo fatto con la lista “Campania Popolare”. La città non e’ a misura di giovani e Liuzzi lo ribadisce partendo dalla problematica degli spazi per l’aggregazione: “Questa è una città dove ad esempio per riunirsi bisogna pagare, bisogna rivolgersi per forza ai privati. Ad esempio noi per fare una riunione, noi dobbiamo chiedere il permesso alle associazioni. Noi ringraziamo la Spi CGIL per l’ospitalità che loro sono sempre ci danno, però purtroppo questi diciamo non può essere sempre scontato. Non ci sono spazi pubblici della città dove i giovani si possono riunire.
Noi non sappiamo niente del Centro Sociale “Samantha Della Porta” . Ci sono tanti edifici di questa città che sono vuoti. Non sappiamo qual’ e’ la loro sorte.Questa è una città che non è per giovani dal punto di vista dell’ aggregazione, anche dal punto di vista della lavoro. I giovani sono costretti a migrare perché qua sono sfruttati, sono costretti ad emigrare perché i trasporti non funzionano adeguatamente.Abbiamo anche noi grandi problemi di spostamento e li viviamo sulla nostra pelle. Questa Irpinia e’ da cambiare e noi ci poniamo come organizzazione che vuole porsi per l’avanguardia di questo cambiamento”.
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