Giornate europee del patrimonio: in visita a Mercogliano

24 Settembre 2005

Archeologia, architettura, arte, archivi, biblioteche, cinema, spettacolo, sport… una miscela di gusti per ‘vivere la cultura’. E’ questo l’intento delle Giornate europee del patrimonio, fissate per oggi e domani. Un evento che tocca anche la provincia di Avellino, e nello specifico il Comune di Mercogliano dove per l’occasione è stata organizzata l’apertura straordinaria della mostra ‘San Benedetto e la sua regola’. Nella sala monumentale della Biblioteca saranno esposte opere sulla Congregazione verginiana dal XVI al XX secolo. Oltre all’importante manoscritto in caratteri gotici con capolettera miniati sarà possibile ammirare edizioni con note manoscritte dei monaci e delle monache. In apertura straordinaria anche il ‘Palazzo Abbaziale di Loreto’ con visite guidate al salone settecentesco e delle due mostre permanenti: ‘Dal papiro al libro a stampa: evoluzione della scrittura con riferimento alla produzione dei padri verginiani di Montevergine’, ‘Dono omaggio Monsignor Luigi Barbarito nunzio apostolico e arcivescovo titolare Fiorentino’ e ‘Le dipendenze verginiane nel periodo angioino’ esposte nella biblioteca. Intento primario dell’iniziativa è l’apertura al pubblico, soprattutto scolastico, dei siti meno conosciuti con lo scopo di favorire e divulgare la conoscenza del patrimonio culturale. La manifestazione riveste particolare importanza nella nostra regione, ricca di beni di ogni tipo che ancora oggi, nonostante i progressi degli ultimi anni, conta fra i visitatori dei suoi musei un pubblico composto più di stranieri e di turisti che di cittadini. Di fronte a fenomeni di globalizzazione che caratterizzano la vita contemporanea e che sono pesantemente presenti nella vita dei ragazzi in età scolare il richiamo alla conoscenza del patrimonio regionale riveste un grande significato. Per giovani nati in una epoca di omologazione dei consumi e delle aspirazioni l’identificazione della particolarità, dell’importanza e della grandezza della propria cultura d’origine possono diventare elementi fondamentali per la costruzione della propria identità. In presenza dell’irrinunciabile orientamento verso l’Europa il riconoscimento delle diversità che compongono la comunità resta il più importante retaggio di una cultura millenaria che in Campania più che altrove è sempre stata costituita da scambi fra popoli e culture diverse.


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