Giornata mondiale per l’Infanzia, Benevento (Unicef): “I bambini chiedono di essere ascoltati, facciamolo sempre”

Giornata mondiale per l’Infanzia, Benevento (Unicef): “I bambini chiedono di essere ascoltati, facciamolo sempre”

20 Novembre 2019

Alfredo Picariello – 30 anni fa veniva adottata la convenzione che, per la prima volta, riconosceva i bambini come aventi diritti civili, sociali, politici, culturali ed economici: la Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Adottata nel 1989, l’Italia l’ha ratificata il 27 maggio 1991. “Una rivoluzione copernicana nel trattamento guridico del minore. Prima di quella data, i bambini non erano soggetti attivi dei loro diritti”. A parlare è la professoressa Amalia Benevento, del comitato provinciale dell’Unicef che, in occasione del trentennale, ha dato vita ad una serie di eventi in questi ultimi giorni nel capoluogo irpino, dal titolo: “Convenzione 30: ragazzi, a voi la parola!”.

“Quest’anno, il focus principale ha riguardato gli articoli 12 e 13 della Convenzione – sottolinea Benevento -. L’articolo 12 promuove il rispetto e l’ascolto dell’opinione del bambino, il 13 fornisce la possibilità ai bambini di condividere liberamente le proprie idee. In provincia di Avellino, i bambini chiedono di essere ascoltati. Tutti noi  adulti e coloro che hanno delle responsabilità educative, dobbiamo saperli ascoltare sempre, anche e soprattutto quando non parlano o non si parlano. Dobbiamo essere bravi anche a leggere un loro sguardo, un loro atteggiamento e dobbiamo essere capaci di accoglierli sempre, di includerli. E tutto ciò va fatto con passione e con amore”.

“Certo – prosegue la prof – le recenti cronache in Irpinia ci restituiscono notizie particolarmente brutte riguardo all’infanzia. Ma a me piace sempre dare la bella notizia. Occorre parlare anche di ciò che fa il “Virgilio Marone”, scuola amica dell’Unicef, ovvero gruppi di giovani che si impegnano per il bene comune. Abbiamo partecipato, tra le altre cose, alla Marcia della Pace Perugia-Assisi, sfilando con 50 pigotte, le bambole simbolo dell’Unicef realizzate in collaborazione con i ragazzi disabili del Chirs. Andiamo in ospedale, presso il reparto di Pediatria, siamo sempre presenti con i ragazzi del Servizio Civile. Il nostro obiettivo è quello di diffondere i valori veri, quelli dell’inclusione sociale, del rispetto, della legalità”.

Tante piccole ma molto belle pagine di amore. “L’Irpinia, in particolare la provincia, ha un cuore grande ed un grande amore verso i bambini. Siamo ancora capaci di incrociare gli sguardi degli altri, provando a capire quello che non va e, magari, dare poi una mano. In tutti noi c’è un grande senso della solidarietà”. “Da tempo, lavoriamo sul territorio per l’integrazione e l’inclusione sociale delle fasce deboli, con progetti che consentono alle persone emarginate, come le detenute della Casa Circondariale “Antimo Graziano”, di sentirsi parte dell’ambiente circostante. Inoltre, l’Unicef di Avellino aderisce alle campagne internazionali di sensibilizzazione e di sostegno dei diritti alla salute ed alla vita dell’infanzia a rischio”.